Le foto sono più brutte

Se mi seguite da un po', saprete che ogni tanto mi parte l'embolo per alcuni argomenti e devo sfogare la mia ira selvaggia su queste pagine 😁

A parte gli scherzi, l'argomento è forse uno dei più dibattuti dell'attuale panorama fotografico e, complice un video dei bravissimi Damiano e Roberto (QUI il contenuto di cui parlo), mi trovo a scrivere queste righe di riflessione, a distanza di tanti anni dall'ultimo ragionamento fatto su questo argomento. 

L'ultima volta che mi sono cimentato in un post filosofico è stato per parlare di un complimento ricevuto gratuitamente in maniera inaspettata (Questo il post) ed eravamo nel 2020. Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchio e l'argomento, questa volta, è di quelli ampiamente divisivi. Il titolo dice tutto e, lo so, si tratta di una frase quasi "fatta", ma che porta con se un sacco di spunti per riflettere su una realtà fotografica che è innegabilmente diversa da quella che si viveva anni fa.

Le foto sono veramente più brutte? Purtroppo si ragazzi. Mi dispiace darvi questa notizia, ma la curva della qualità sta scendendo in maniera repentina. 

Perchè le foto sono peggiorate? Per colpa dei telefonini? Per colpa di Instagram? Per colpa dei social in generale? Io credo ci sia un solo colpevole: NOI appassionati di fotografia. Faccio subito una specifica: ho usato il termine "appassionati di fotografia" non a caso, perchè se avessi scritto "fotografi" avrei fatto riferimento ad una categoria specifica di professionisti (nonostante sia pieno zeppo di appassionati che si firma "Photographer" in maniera del tutto indebita). Per quanto mi riguarda non si tratta solo di una categoria merceologica a cui associare una partita iva, ma è una parola che riassume tante cose che vedremo nel corso del post.

Tornando al topic: foto brutte, colpa NOSTRA. Il problema siamo noi appassionati perchè stiamo sperimentando tutta una serie di innovazioni tecnologiche che forniscono una sola considerazione finale: SCORCIATOIE! 

Le macchine ormai fanno di tutto e di più ed in buona parte dei casi, non serve nemmeno l'intervento umano. Se da un lato questo facilita la vita, dall'altro impigrisce il cervello di chi magari sa come si fotografa e, peggio ancora, non stimola minimamente all'apprendimento chi si affaccia per la prima volta a questo fantastico mondo. Il risultato è drammatico: ho visto cose che voi umani 😂......no dai, non proprio così gravi, ma ho ammirato persone che, pur scattando con mirino elettronico (quindi con l'anteprima della foto esposta già disponibile), sono stati in grado di sbagliare esposizione in maniera così palese, che pensavo fosse fatto apposta! 😖

Capitolo post produzione: si salvi chi può con le SCORCIATOIE! Chi mi conosce o mi segue da un po', sa perfettamente cosa intendo quando parlo di post produzione e sa perfettamente la quantità di corsi ed approfondimenti che ho seguito nel corso degli anni (e che continuo a seguire anche adesso!). La post produzione è fondamentale per gestire i file raw e su questo non ci piove. Ai tempi della pellicola, la cosa era considerata un'arte vera e propria, appannaggio di pochi eletti che potevano permettersi i costi dei materiali e gli spazi per il laboratorio. Ora i tutorial si sprecano, le copie pirata di Photoshop le trovi anche al supermercato e le persone che si improvvisano post produttori sono un esercito molto rumoroso e poco performante. Ma non solo: aggiungo anche gli smartphone che, oltre a scattare fotografie, offrono strumenti di tutti i tipi, gratuiti e dalle potenzialità quasi infinite. Ed ecco apparire color grading improbabili, filtri senza capo nè coda, cancellazioni di soggetti e, dulcis in fundo, stravolgimenti completi ad opera di IA che non hanno di meglio da fare. Ricordo bene un episodio dove un collega appassionato mi disse: "Se non hai l'ultima versione di Lightroom, la selezione del cielo te la scordi". Gli feci vedere che, semplicemente utilizzando il canale del blu come maschera di livello, ed aggiustando un attimo il contrasto della maschera, si otteneva un risultato addirittura migliore della selezione fatta con la (presunta) IA. Mi disse che ero troppo tecnico e complicato. Questa cosa la traduco esattamente come per l'esposizione: SCORCIATOIA. Non c'è voglia di imparare ne di investire tempo nella formazione, meglio avere un tasto etichettato "Fa tutto l'IA" e via.

La colpa continua ad essere NOSTRA e lo sottolineo con un altro esempio. Che cosa ne facciamo delle fotografie? Nel 99% dei casi le pubblichiamo o le mostriamo attraverso un telefono. Nel misero 1% dei casi le stampiamo. Non voglio fare un trattato sulla bellezza della foto su carta, ma voglio approfondire il 99% della statistica: COSA pubblichiamo? O meglio: selezioniamo gli scatti prima di pubblicarli? Assolutamente NO! E come mai? Perchè questo occupa tempo ed energia mentale per fare un'adeguata selezione (questa sconosciuta, qui il post relativo). Se non abbiamo voglia di usare il cervello per scattare foto e fare post produzione, figuriamoci se lo usiamo per fare una cosa così inutile come la selezione! Ed ecco spuntare profili inondati di foto uguali, ridondanti, pesanti, inutili ecc. La conseguenza? Ci abituiamo al mediocre ed a scorrere velocemente ogni scatto, a volte anche senza guardarli ed assegnando implicitamente un valore pari a zero ad ogni singola fotografia fatta, a prescindere dall'impegno messo per ottenerla. Questo porta ad un generalizzato senso di leggerezza e menefreghismo nei confronti di quelle povere immagini che stanno facendo del loro meglio per farsi notare.

E il "Like"? Ho tenuto per ultimo la pietra tombale. Il Like, questa specie di benedizione mistica a cui tutti aspirano. Che sia sotto forma di pollice all'insù, di cuore, di stella o di quello che preferite, è l'oggetto del desiderio di tutti coloro che pubblicano foto on line! E quanti ne girano! Milioni! Poi vai a vedere le foto e ti rendi conto che.....è ancora colpa NOSTRA! Perchè mettiamo il Like a delle foto palesemente brutte? Perchè lo mettiamo alla 4° foto identica che vediamo e non lo mettiamo alle 3 precedenti ed alle 5 successive che sono esattamente uguali? Sia chiaro che non sto dicendo: "Se vuoi valutare e commentare una foto devi essere super competente ecc", ci mancherebbe altro! Abbiamo tutto il diritto di dire che una foto ci piace o meno, a prescindere dalle nostre competenze. Ma farlo in modo sconclusionato e quasi per noia o perchè la persona che ha pubblicato le foto è un nostro amico e si aspetta in automatico la nostra approvazione, è una cosa diseducativa. Così si creano fasi miti, finti fotografi o, peggio, artisti della domenica. Si creano personaggi che non sanno cosa stanno facendo, ma mettono il watermark "Photographer" sotto ogni scatto.

Chiudo con una considerazione del tutto personale: quando vado a fare fotografie (o quando le scatto in giro per il mondo), mi godo ogni momento, anche se ho poco tempo. Voglio sentire il posto dove sono, osservarlo, catturare qualcosa che venga a casa con me. Solo dopo inizio a scattare fotografie. In una parola: relax. La fotografia è riflessione, è voglia di fissare un momento, è gioia nel sapere che la situazione che ora ho davanti agli occhi e che mi sta emozionando resterà con me per sempre, impressa nello scatto. In giro vedo tanta compulsività: troppi scatti, troppo superficiali, troppo di corsa, troppo veloci, troppo poco selezionati. Il tutto a favore di un Like o dell'effetto wow per una post inventata dall'IA del momento. La condivisione, per quanto sacrosanta, è finalizzata quasi a creare invida e hipe verso questo o quel luogo, solo perchè IO ci sono stato, non per trasmettere le cose che quel luogo ti può lasciare dentro e quindi invogliare a visitarlo.

Cosa posso suggerire? Di prendersi tempo per fare tutto. Per imparare (soprattutto), per osservare, per sviluppare, per ricordare. Investite su voi stessi piuttosto che nelle attrezzature o nei software: la soddisfazione finale sarà impagabile, con buona pace dei Like.

Ci sarebbe molto altro da dire, ma ho già scritto abbastanza. Al prossimo post incazzoso e, per ora, buona luce sconsolata...

Fotografia e viaggi: Thailandia del Nord (post fotografico)

Con colpevole ritardo, torno a scrivere di questo viaggio concluso da poco e stavolta si parla solo di fotografia, ma andiamo con ordine.

ATTREZZATURA: probabilmente per l'ultima volta, la solita Nikon D750 + 24-120 f4 + 70-300 f4/5.6 Niente treppiedi, filtri o altro

CHE FOTO SI POSSONO SCATTARE: in un viaggio simile (vedere il post amministrativo per le tappe), evitando tutte le zone costiere, è difficile concentrarsi sulla paesaggistica pura, per cui si tratta di approcciare il luogo con la mente molto aperta. Nel sud est asiatico, finora, ho sempre portato a casa ottime foto di persone, a volte contestualizzate con ambiente ed attività svolte, altre in primissimo piano nel più classico dei ritratti. Questa forse è l'essenza di quei luoghi, fatti salvi alcuni posti famosissimi che, a ben pensare, danno anche meno soddisfazione nel fotografarli, dato che sono sono inflazionati da morire (considerazione personale ovviamente). 

Ma non ci sono solamente ritratti contestualizzati da fare, anzi! Ci sono molte situazioni dove si può trasmettere l'idea della cultura locale tramite dettagli di templi e statue o concentrarsi sulle location dove sono stati costruiti, strizzando l'occhio al paesaggio. 

Ci sono anche situazioni in cui si possono fotografare animali come le scimmie o gli elefanti e vi assicuro che, soprattutto le prime, non stanno ferme un attimo! Insomma, non manca nulla se uno ha voglia di tenere occhi e mente aperta. 

Se avete letto il post "amministrativo" sapete già che il tipo di viaggio è "di gruppo, organizzato" il che si traduce sempre in "poco tempo per scattare". Anche in questo caso non è stata un'eccezione ed i momenti dove sei libero di girare e di guardarti intorno senza fretta, sono molto rari e si notano subito dalle fotografie, un po' più ricercate e meno "classiche".

Vediamo qualche scatto:

RITRATTI CONTESTUALIZZATI (O MENO):




Non sono foto difficili da realizzare (a parte la seconda che aveva un'illuminazione più particolare) se non per i tentativi disperati di pulire la composizione da un sacco di disturbi. Ovviamente non intendo disturbi dovuti al contesto stesso, ma ai troppi turisti in giro con cellulari e trabiccoli di ogni genere. Tempi duri per noi appassionati di fotografia...

TEMPLI E STATUE:



Anche in questo caso non ci sono particolari difficoltà, se non cercare composizioni che non siano già troppo inflazionate. E' inutile dire il contrario: la Thailandia è molto visitata e lo stesso vale per le sue attrazioni principali. Da questo ne derivano una marea di immagini e per forza di cose, con il poco tempo a disposizione, dovremo mettere in conto di beccarci qualche scatto che è stato già fatto da altri appassionati.

ANIMALI E SCIMMIE:



In entrambi i casi si trattava di visite specifiche: luoghi dove circolano in totale libertà, ma che vengono aperti ai turisti per avvicinare le persone a questi animali, senza averne paura o timori vari. Agli elefanti abbiamo addirittura dato da mangiare e sono proprio carini da vicino, anche se decisamente grossi. Che difficoltà ci sono? Beh, le scimmie sono come proiettili, mentre con gli elefanti è più semplice, ma troverete sempre qualcuno che vi impalla l'inquadratura. Un problema può essere l'orario di visita: nella foto dell'elefante qua sopra, la gamma dinamica del mio sensore è stata messa a dura prova, ma a parte questi particolari tecnici, non ho incontrato difficoltà.

VARIE ED EVENTUALI:



Con un po' di tempo in più a disposizione, ci si può guardare attorno e cercare particolari diversi o situazioni divertenti. Il cane ad esempio l'avevo adocchiato all'ingresso di questo tempio immerso nel verde e vedevo che seguiva alcune persone. Ho aspettato che le persone passassero per beccarlo da solo con la statua di Buddha alle spalle. Stessa cosa per la candela (purtroppo spenta...): ho notato il fumo che usciva dalla vasca piena d'acqua, la parte illuminata e la parte in ombra ed ho fatto 1+1. Sono tutte cose che, se hai 5 minuti non riuscirai mai a vedere, quindi mi ritengo già decisamente fortunato.

Metto qui il link all'album COMPLETO di Flickr. In sostanza un viaggio in Thailandia non è un viaggio difficile da affrontare: ci sono un sacco di belle persone ed un sacco di situazioni spirituali, ma in stile tipicamente asiatico. Vi sorrideranno tutti e se fate una foto con loro, saranno ancora più contenti. Attenzione, una foto con loro non significa una foto A loro. Non tutti sono ansiosi di finire sui nostri sensori, ricordatelo e siate sempre educati e rispettosi verso le altre culture.

Bene ed ora mi dedico a completare il mio kit Fuji e, nel frattempo, buona luce asiatica!!

Fujifilm X-S20 + Fujifilm 16-50 f2.8 / 4.8 - PRIME IMPRESSIONI

Eccomi di nuovo con un post poco fotografico, ma direttamente collegato agli ultimi discorsi sull'attrezzatura. Ebbene si, ho ufficialmente eseguito il downgrade da viaggio.

Ho acquistato tramite offerta "natalizia", l'attrezzatura Fuji citata nel titolo, così da iniziare la costruzione del piccolo corredo che mi accompagnerà nei futuri viaggi. Se ve lo state chiedendo, la risposta è NO, non ho sostituito la mia D750 con questo trabiccolo, ho sdoppiato l'attrezzatura a seconda dell'utilizzo. La motivazione l'ho già spiegata: il desiderio di non sfondarmi più spalle e schiena con il peso di questa passione, soprattutto durante i viaggi dove spesso ti trovi a fare trekking o a camminare in condizioni climatiche davvero impegnative. 

Che cosa ho comprato? Come da titolo mi sono fatto affascinare dal sistema Aps-C di Fuji, optando per una X-S20 come corpo macchina e per un 16-50 come ottica. Manca all'appello il tele che arriverà, probabilmente, a gennaio e sarà un 55-200 di cui parlerò in seguito.

Andiamo per ordine: perchè, di tutto il panorama Fuji, ho scelto la X-S20 e non, ad esempio, la X-T5? Per diversi motivi potrei dire, ma li elenco senza troppe remore:

  1. Il grip ergonomico: l'impugnatura dove si trova il pulsante di scatto è profonda e generosa, molto simile a quella di una reflex e mi ha restituito un ottimo feeling. Molto meglio degli altri modelli, X-T5 compresa!
  2. La capacità di passare da foto a video in un attimo (tramite rotella o preset "C"), con qualità di registrazione decisamente buona
  3. Il sensore da 26 Mpx: mi ricorda molto quello da 24 che ho sulla D750, anche se lì si parla di Full Frame e non di Aps-C. Quello da 40 della X-T5 è, semplicemente, una follia troppo densa per i miei gusti
  4. L'uso che ne andrò a fare: questo mini corredo mi deve accompagnare nei viaggi, non sarà mai la mia attrezzatura principale, ma farà in modo che non mi spacchi la schiena ogni volta che vado all'estero e devo stare in un gruppo a visitare un Paese. Prendere una "macchina fotografica" come la X-T5, molto votata allo scatto (piuttosto che al video) e con tante bellissime ghiere, non mi sarebbe servito a nulla. L'avrei dovuta impostare esattamente come sto usando ora la X-S20. Ed allora perchè spendere un sacco di soldi per cose che non potrei mai usare come si deve?
Per quanto riguarda le ottiche, inizialmente ero orientato verso un 16-80 f4, ma visto il peso (ed il costo) di questo obiettivo, ho preferito optare per il classico 24-70 (più o meno), da abbinare al tele (che, in abbinata al 16-80, mi avrebbe inutilmente duplicato delle focali). Il peso ha avuto anche qui la sua importanza e mi spiego subito: se avete letto i post precedenti, sapete che il mio kit da viaggio con la D750 arriva a pesare, in totale, quasi 3kg (forse più con i filtri ecc). Questo kit da viaggio, comprendendo anche il tele che devo ancora comprare, peserà, in totale, 1.311 grammi. Meno della metà!! La qualità non sarà troppo bassa rispetto a prima, anzi, forse per certi aspetti sarà anche superiore, ma, al di là di questo, la mia schiena non si lamenterà più, almeno spero! 🙏

Le mie prime impressioni: il peso relativo di macchina e ottica non è pochissimo (siamo sui 731 grammi) quindi non sembra di avere in mano un giocattolino, anzi. La sensazione di robustezza si unisce ad una maneggevolezza molto buona, specie per me che ho le mani piccole. Certo, a dirla tutta, la figura che faceva "il macchinone" è un'altra cosa, ma qualche compromesso dovevo pur accettarlo 😁. Tornando a noi, le prime impressioni sono buone, ma non eccelse. Ovviamente va premesso che devo prendere mano con tutte le cose che offre e devo ancora finire di leggere il libretto di istruzioni (si, io sono uno che legge tutto il libretto di istruzioni....e dovreste farlo anche voi!! 😌). Potrei quindi smentirmi in futuri post, ma per ora diciamo che la macchina si comporta abbastanza bene dal punto di vista meramente fotografico. Queste le cose che mi sono balzate all'occhio di primo impatto:
  • Mirino elettronico: forse la differenza più grande con la reflex. Niente di che, nel senso che non è un top di gamma e quindi dovrò settarlo alla perfezione per non affaticarmi l'occhio e per abituarmi alla posizione di tutte le migliaia di informazioni che contiene. RIVEDIBILE
  • Esposimetro: somiglia molto a quello della D750 ovvero tende a schiarire dove possibile, in tutte le combinazioni di lettura esposimetrica, esclusa la spot. Tradotto: se usate la Matrix, scattate con 1/3 di stop di sottoesposizione per non avere luci bruciate, anche in caso di luce frontale sul soggetto. Se usate la spot invece fidatevi pure di quello che vi dice. PROMOSSO CON RISERVA
  • Menu e settaggi: un incubo. Un casino assurdo, con comandi ed opzioni ripetute in menu diversi (e non parlo solo di audio e video). Troppo dispersivo e poco parlante: le traduzioni in italiano sembrano fatte da un dislessico e sono spesso fuorvianti rispetto alla funzione descritta. Spero abbiano impalato il progettista!!! MOLTO BOCCIATO
  • Pulsanti programmabili: i pulsanti presenti sono quasi tutti programmabili, stupendo vero? Peccato che abbiano già dei nomi di funzione scritto sopra. Ad esempio, il pulsante ISO serve, con molta fantasia, ad aprire il menu ISO dove puoi modificare la sensibilità del sensore. E' però presente una ghiera anonima che puoi settare come vuoi ed io ci ho associato proprio la ISO così da modificarla direttamente ruotandola, piuttosto che entrare in un menu, spostare il valore con il joystick e dare OK. Ed ora cosa ci faccio con il tasto ISO? Ci ho settato il riconoscimento facciale del soggetto. La domanda sorge spontanea: che caXXo ti ha detto la testa quando hai riempito di nomi questi pulsanti, mentre bastava un generico Fn1, Fn2 etc.? In questo momento, se presto la macchina a qualcuno, è facile che impazzisca dopo 5 minuti😁 BOCCIATO
  • Attivazione EVF o LCD: ci sono diverse combinazioni che sfruttano anche il sensore di prossimità dell'occhio e che attivano il mirino elettronico solo quando ti avvicini. In questo momento ho settato la gestione interamente sull'EVF, con utilizzo sensore di prossimità e l'LCD solamente per la visione degli scatti eseguiti. Questo significa che se richiamo un menu, questo appare solo sull'EVF e quindi sembro un ebete che guarda dentro al mirino, senza scattare nemmeno una foto (o addirittura con il tappo montato davanti all'obiettivo). L'alternativa, proposta come default è che allo spegnimento dell'EVF (ovvero quando togli l'occhio dal mirino), si accende l'LCD e resta acceso. Così, menu ed immagini finiscono sull'LCD. Peccato che così la batteria ti dura 10 minuti, altro che 720 scatti. Di fatto non esiste una combinazione che ti permette di fare quello che faceva il "live view" della D750 ovvero attivare l'LCD con singolo comando. E quindi? Ho settato l'ennesimo pulsante programmabile, per passare tra le varie combinazioni, fino a trovare quella che attiva l'LCD: una scomodità assurda, dato che è solo software, per cui risolvibile con una programmazione del firmware che non sia fatta da un idiota. BOCCIATO
  • Autofocus: qua devo dire che si vedono tanti passi in avanti. In tutta onestà devo ancora capire come funziona tutto il cucuzzaro, ma ho fatto alcuni test con gli esseri umani. Attivando il riconoscimento del volto/occhio, se avvicini il punto di messa a fuoco al soggetto umano, questo automaticamente aggancia l'occhio e non lo molla più. Se attivi al maf premendo il pulsante di scatto a metà, si blocca sul punto che ti evidenzia dal pre af e puoi scattare, certo della nitidezza dove serve. Tutto bellissimo, a parte che, in caso di volto messo di "taglio" ovvero non dritto alla fotocamera, in più di una occasione, mi ha agganciato l'occhio più distante da me, ovvero quello sbagliato. Puoi regolare questa funzione? Per ora ho scoperto che si può scegliere tra automatico, occhio dx e occhio sx. Posso tradurla? Un'altra boiata!! Che cosa centra a dx o a sx se i problemi li hai solo quando un occhio è più avanti di un altro? Devi mettere a fuoco quello più vicino, salvo che non sia io a dirtelo. Anche qui si riconduce il tutto ad un firmware scritto coi piedi perchè le funzioni hardware e di IA per identificare l'occhio vicino o distante, ci sono già e funzionano anche bene. Altra situazione dove l'AF ha fatto cilecca è quando un soggetto si confonde un po' con lo sfondo o quando c'è poco contrasto attorno al soggetto. Per carità, anche l'AF della D750 non era infallibile da questo punto di vista, ma in questo caso emergono proprio tutti i problemi dell'AF a contrasto o misto. RIVEDIBILE
  • Qualità del file raw: qui posso dire tranquillamente che non mi ha fatto rimpiangere quelli della D750, anzi. Noto la differenza di sensore, nel senso che questo, più moderno, permette un recupero a volte superiore di quello che permetteva la Nikon. Per carità, 10 anni di età in meno si vedono e, pur non facendo gridare al miracolo devo dire che i file prodotti, sono molto lavorabili e facilmente digeribili anche da camera raw. Ho fatto qualche test e sono rimasto piacevolmente impressionato anche dal livello di rumore che, a prima vista, sembra molto ben controllato. PROMOSSO
  • Software a corredo: ho scaricato solo X-Raw perchè pensavo fosse il classico programmino dove puoi selezionare le foto con i colori, fare qualche regolazione di base del raw ecc. Queste cose le fa ovviamente, ma qui c'è il colpo da maestro che fa capire quanto sia perversa la mente dei programmatori di Fuji: vuoi applicare le simulazioni pellicola anche al raw? Vuoi salvare il Jpg partendo dal raw e mantenendo i settaggi usati in macchina? Nessun problema: basta che colleghi la fotocamera al pc (!!!) e clicchi qua e là. E perchè devo collegare la fotocamera se ho già scaricato le foto? Perchè per queste operazioni, il software se ne fotte allegramente della tua configurazione pc di ultimo grido, ed usa il processore della fotocamera. Nella pratica, spara il raw verso la fotocamera (dopo che tu l'hai scaricato nel pc...), la fotocamera lo elabora e spara il jpg verso il computer, salvandolo sul disco. Da quale parte del cervello di chi è nata questa autentica puttanata, non mi è dato saperlo, ma se lo scoprirò posso già dire che dovrò far ricorso a tutta la mia pazienza per non staccare la testa a sta gente. Non aggiungo altro se non un bel BOCCIATO.

Mi fermo qui altrimenti scrivo Guerra e Pace. Per il comparto video devo prima prendere confidenza con tutto il sistema e poi potrò fare delle valutazioni. Il video non è il mio pane quotidiano, portate pazienza. Stesso discorso per lo stabilizzatore sul sensore e le sue varie applicazioni. Sulle simulazioni pellicola non dirò molto, dato che non è mia intenzione usarle. Infine la domanda da cento milioni di dollari: quanto ho speso? 1.399 euro del kit completo. Se calcoliamo che il solo corpo macchina ero riuscito a trovarlo a 1.210 euro e che l'ottica in questione è una XF (cioè quelle con caratteristiche migliori di Fuji), direi che non potevo rifiutare l'affare, soprattutto sapendo di dover ancora acquistare un obiettivo per completare il kit. Ovviamente sto parlando di NUOVO. Sul mercato dell'usato si risparmia qualcosa, ma non tantissimo in questo caso.

Le prime impressioni quindi posso riassumerle così: una buona macchina fotografica, con buone funzioni, af e sensore, ma con un firmware ed una gestione software fatta davvero male. So di non essere l'unico ad avere questa opinione sui firmware/programmi di Fuji: spero vivamente che queste grida di aiuto arrivino alle orecchie giuste e che vengano rilasciati degli aggiornamenti degni di questo nome.

Per ora è tutto, buona luce col firmware crakkato!