Con colpevole ritardo rispetto a quanto avevo inizialmente previsto, sono a parlare di questo tele che, di fatto, completa il mio kit da viaggio "leggero".
Le motivazioni che mi hanno spinto verso il downgrade al sensore Aps-C e, nello specifico, al brand Fuji, le ho già spiegate in precedenza in altri post, ma, riassumendo: mi serviva un kit con zoom standard e tele associati ad una macchina che potesse girare anche video di qualità accettabile. Il tutto con un peso ridotto al massimo senza cedere troppo sulla qualità e senza spendere 20.000 euro!
Tornando in topic, l'ottica di cui parlo è questa:
- Autofocus: veloce (simile alla maf ultrasonica del Tammy) e silenzioso aiutato molto anche dalla X-S20 che, a conti fatti, sbaglia davvero pochi colpi; PROMOSSO
- Deriva zoom bella visibile: per ora camminando con la macchina a penzoloni non scivola fuori, ma la leggerezza di questo movimento mi suggerisce che tra un po' di tempo potrebbe avere lo stesso problema che aveva il Tamron; RIVEDIBILE
- Stabilizzatore molto efficiente: ho fatto qualche prova a tutto zoom, con tempi di 1/30 sec e la combinazione Ois + Ibis fa il suo sporco lavoro, come mi aspettavo. In tutta onestà, se dovete garantire un risultato a qualcuno, non affidatevi solo a queste cose, ma accendete il cervello prima di scattare!! PROMOSSO
- Qualità d'immagine: buona nel complesso. Colori abbastanza fedeli, contrasto decisamente migliore del Tammy e buona gestione dell'aberrazione cromatica, anche se qui interviene di sicuro il corpo macchina che, per quanto si possa settare "flat", si sa che i firmware di Fuji hanno la manina un po' più pesante di altri, anche se scatti in raw; PROMOSSO
- Ingombro: molto contenuto. Sta comodamente in un marsupio qualsiasi e soddisfa le mie più perverse esigenze di spazio (motivo per cui l'ho scelto). Il peso lo senti perchè arriviamo a circa 1kg tra lente e corpo macchina, ma ovviamente non è paragonabile al mattone che mi tiravo dietro prima; PROMOSSO
- Prezzo: questa ottica è di tipo XF ovvero quelle di miglior qualità (che si contrappongono alle XC che invece sono quelle economiche, anche se ci sarebbe da discutere). Il prezzo quindi si adegua: nuova vi costa circa 850€ (fonte sito Fuji ufficiale), ma sono certo che alcuni rivenditori la offrono scontata. Io l'ho acquistata usata da RCE a circa 400€, ben tenuta ecc. Secondo me conviene oltre modo puntare all'usato per questo tipo di obiettivo e spiego subito il motivo: se siete degli appassionati di avifauna o di foto con focali super spinte, di certo non vi orienterete verso questa ottica, ma cercherete qualcosa ad apertura costante, zoom ancora più lungo, qualità più alta ecc. Questo tele è ottimo per chi vuole fare un po' di tutto senza rinunciare alla qualità, senza spendere un capitale e senza acquistare un bi mattone. Risparmiare 400 sacchi è, a mio parere, un'ottima cosa, soprattutto perchè si tratta di un'ottica ampiamente rivendibile e posso dirlo perchè non è stato semplicissimo da trovare usato. PREZZO NUOVO RIVEDIBILE
- Altra cavolata software: il mirino elettronico (gioia e dolori di queste macchine) è programmato coi piedi (strano!!). Qual è il vantaggio supremo di questo tipo di mirini? Esatto, ti danno l'anteprima della foto già esposta, così come uscirà dopo lo scatto. Peccato che per la X-S20, la cosa funzioni così solo in modalità manuale. Se per caso hai la brillante idea di scattare, ad esempio, a priorità di tempi (cosa che con un tele non capita mai...) e per caso imposti un tempo troppo veloce, la macchina ti colora di rosso il diaframma per farti capire che anche alla massima apertura la foto verrà sottoesposta. Peccato che l'immagine nel mirino sia perfettamente leggibile e che l'istogramma visualizzato prenda i dati dal mirino stesso ovvero sembra tutto perfetto. Se, come me, non hai impostato la Iso automatica e scatti la foto, questa viene nera come le palle di un asino! Non capisco proprio: almeno fammi vedere l'anteprima appena blocco la messa a fuoco (un brand come Lumix lo faceva già circa 15 anni fa nelle sue mirrorless!!!) così posso valutare QUANTO è sottoesposta e magari ritenere che "artisticamente" (qualunque cosa significhi) mi possa anche andare bene, ma così è impossibile. Ennesima follia software che, addirittura, mette in difficoltà invece di aiutare! ANCORA BOCCIATO
- DR400: qui so già che prenderò insulti perchè è la cosa che tutti sottolineano quando parlano di Fuji. Quanto è bella, quanto funziona bene ecc. Di cosa si tratta? E' una sorta di amplificazione della gamma dinamica (DR400 significa Dynamic Range 400%) ottenuta grazie al fatto che il sensore è altamente Iso invariante (ovvero produce lo stesso rumore sia scattando ad iso elevate che scattando ad iso contenute e recuperando l'esposizione in post produzione). In pratica la macchina ti costringe ad impostare una Iso minima di 640 e, quando scatti la fotografia, a prescindere da quello che vedi nel mirino, la macchina sottoespone di 2 stop (per salvare le alte luci) e successivamente apre le ombre dei 2 stop. E' una sorta di HDR ottenuto con singolo scatto e che restituisce risultati naturali, molto meno artificiosi rispetto a quella tecnica che prevede la fusione di più immagini. E' una funzione presente anche in altri brand e ricorda molto l'active D-Lighting di Nikon, ma più invasivo. All'atto pratico mi sono trovato a mezzogiorno a scattare con una Iso improponibile ottenendo un risultato sicuramente efficace e leggibile, ma, a mio parere con troppo rumore digitale o meglio, con troppa evidenza dell'intervento del denoiser sui dettagli. Un lavoro simile si può fare tranquillamente in post produzione, selezionando il range delle ombre o dei mezzitoni scuri e sovraesponendo. Tenendo conto della quantità di azioni gratuite che isolano le varie fasce tonali di un'immagine, si può pensare di costruire un'automazione che, in 2 secondi seleziona, schiarisce e permette pure di modulare il risultato con l'opacità, prendendo il controllo di quello che si sta facendo. La funzione è utile a chi non sa nulla di nulla e preferisce lasciar fare tutto alla macchina. Per esporre con la DR400 si deve lasciare la lettura esposimetrica matrix su tutto il frame, senza preoccuparsi di leggere in maniera "spot" le alte luci ecc. In pratica devi esporre sui toni medi, come si faceva a pellicola e la macchina fa il resto. PROMOSSA, MA SOLO PER NEOFITI
- Simulazioni di pellicola: ho provato anche questa funzione dato che tutti ne parlano. I risultati e le differenze si vedono (è inutile che le descrivo perchè è pieno di siti web dove ci sono confronti, elenchi, esempi ecc) ed in alcuni casi sono anche gradevoli, ma dipende sempre da cosa uno ci deve fare. Ad esempio: ti commissionano una serie di scatti che devono avere un look particolare e, dopo confronto capisci che questo look è quello restituito dalla pellicola Velvia? Perfetto, la imposti e sarai sicuro che tutti gli scatti avranno quel look di partenza, quella colorimetria specifica e quella resa puntuale. Questo di sicuro aiuta. Per tutte le altre situazioni le ho trovate al limite del giochino divertente, che smetti di usare dopo un paio di utilizzi, nonostante te l'abbiano fatto pagare a peso d'oro. So che non è un'opinione popolare, ma è sinceramente quello che penso. Per l'utilizzo che ne faccio io (foto di viaggio), la resa naturale, senza look strani, è fondamentale e mi trovo sempre a scattare con l'impostazione standard. Anche le simulazioni BN sono buone, ma se scatti da qualche anno, avrai sicuramente trovato il tuo stile di BN e ti andrà bene solo se la simulazione Fuji ci assomiglia, altrimenti è meglio scattare in raw e virare in post produzione. In sostanza anche questa funzione la trovo poco utilizzabile da chi scatta già da qualche tempo, sa cosa vuole e come ottenerlo mantenendo il controllo sul risultato. PROMOSSE, MA SOLO PER NEOFITI