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Quando la lente conta...

Per "rispondere" al titolo di questo post, direi SEMPRE! La lente che utilizziamo è l'elemento che ci permette di catturare la luce, per cui è fondamentale che sia di qualità. Ovviamente, come noto a tutti, la qualità la paghi, ed anche salata! Ci sono però delle alternative. Quest'ultimo Week End, ho avuto la fortuna di fare un giro in montagna e dopo varie peripezie, mi sono ritrovato in cima ad un monte dove due capre particolarmente abituate alla presenza umana, si sono divertite a fare da modelle per alcuni ritratti. Ero partito da casa solo con ottiche fisse, per cui non ho avuto esitazione a togliere il 24mm per installare il FANTASTICO 90mm macro! Ecco i risultati:


L'ultima di queste tre fotografie, fa capire cosa significa sfocare con una lente di qualità. Le 9 lamelle del diaframma si vedono tutte! Ma con un 90mm non è detto che sia obbligatorio fare ritratti o macro, io ho provato a fare anche un piccolo paesaggio. Questo il risultato:
Ovvio che non può essere ampio come con un grandangolo, ma secondo me, la qualità ottica restituisce un contrasto molto carino ed una marea di dettagli che male non fanno. Sulla seggiovia per il ritorno al parcheggio, avevo installato il 35mm ed ho avuto la fortuna (perchè si tratta solo di fortuna) di vedere questa immagine al volo: fortunatamente avevo la macchina pronta ed ho scattato:
La luce era perfetta e le persone messe al punto giusto. Ho avuto una sola possibilità perchè dopo 1 secondo ero di nuovo in mezzo al bosco, quindi senza più alcuna visuale. Ci vuole anche un po' di fortuna, lo ammetto, ma la cosa importante che bisogna sempre ricordare è che se esci per fare foto, non mettere MAI via la macchina, fino a che non ti metti alla guida per tornare a casa ed anche in quel caso, tieni la borsa vicino a te, non si sa mai. Se penso che quella mattina ero partito con la pioggia, non posso certo lamentarmi no? Per cui coraggio, che la luce di questo periodo è ottima!!
Buona luce, di fine estate!

Test e confronto Nikkor 24mm f2.8 AF-D e Nikkor 35mm f2 AF-D

Era da un po' che avevo in canna la recensione del 24 mm e, complice il recente acquisto del 35, mi sono messo a fare qualche test in giro per casa. Ovviamente sono prove fatte in casa, per cui lasceranno il tempo che trovano, ma spero servano a dare un'idea di massima di come funzionano queste due ottiche. Innanzitutto si tratta di due obiettivi fissi, se vogliamo, un po' datati, ma che hanno ancora molto da dire (opinione personale). Sono questi:



Sono compatti e leggeri per cui chi cerca di ridurre il peso totale dell'attrezzatura troverà conforto in queste lenti. Ovviamente il prezzo da pagare è in termini di versatilità: se siete abituati agli zoom vi troverete a dove muovere le gambe per comporre l'immagine, ma dall'altro lato avrete una qualità d'immagine in uscita decisamente buona. Non ho scritto “superiore” perché la cosa andrebbe confrontata con lo zoom usato ovviamente! Di certo posso affermare che i vari 18-55 kit vengono tranquillamente battuti da queste lenti, questo è poco ma sicuro. 

Iniziamo dal prezzo che varia dai 450 euro del 24mm ai 400 del 35mm (prezzi Amazon) per cui la somma di queste due ottiche nuove, forse fa uno zoom di qualità. E' una questione di scelta personale, se avete il pallino dell'ottica fissa, forse è il caso di fare come me: orientatevi sull'usato e troverete queste lenti a prezzi più o meno nell'intorno dei 150-200 euro l'una per cui potrete farvi un'idea di cosa significa scattare con una lente fissa. Se poi una delle due la sentite come la “vostra” lente (quella a cui non rinuncereste mai), allora potete pensare di fare un po' di salvadanaio per comprarne una di altissima qualità. Entrambe le ottiche si possono utilizzare impostando i diaframmi in modo manuale (tramite apposita ghiera attorno all'obiettivo), oppure attivando la selezione da fotocamera (più comoda). Hanno la scala della profondità di campo protetta da una finestrella trasparente ed il sistema AF funziona solo con i modelli che supportano la gestione dalla fotocamera (quelle che hanno il meccanismo che esce dall'attacco dell'ottica e che si inserisce nella vite di af), per cui temo che i possessori di entry-level dovranno utilizzare la messa a fuoco manuale. Veniamo alle prove vere e proprie: i test sono stati eseguiti sulla mia Nikon D7000, per cui parliamo di APS-C come sensore e, di conseguenza, le focali restituite dall'ottica sono equivalenti a 36mm e 52mm circa per via del fattore di crop, regolate le vostre valutazioni sulla base anche di questo. L'impostazione della fotocamera era su Paesaggio, con bilanciamento del bianco su nuvoloso e le immagini sono state scattate in formato raw, aperte e salvate con Capture NX2, senza apportare alcuna modifica. I crop al 100% sono stati eseguiti partendo dal jpg originale ed utilizzano Gimp, per cui potrebbe esserci una minima perdita di qualità per via della “doppia compressione”, ma, ripeto, non sono test da vendere ad una rivista, servono per noi appassionati, niente più. Se poi volete i raw originali ecc, basta chiedere!

Distorsione e vignettatura:

24mm
f2.8
f4

f5.6
35mm
f2

f2.8

f4


Come era quasi ovvio attendersi, il 24mm produce una discreta distorsione a barilotto per via della focale più corta rispetto al 35mm, niente di spaventoso a mio giudizio. Ho visto di peggio con il Tamron 17-50 f2.8 che ho recensito tempo fa, anche se, da un'ottica fissa, ci si aspetta sempre il meglio. Il 35mm invece tiene sotto controllo la distorsione in maniera eccellente. La vignettatura è altrettanto evidente, ma, in questo caso, le ottiche non sono poi così distanti. C'è poco da fare, a tutta apertura avremo un effetto “cinema” che a qualcuno di certo piacerà, per cui dipende dal vostro stile. Da notare come, per il 24mm, anche a f5.6 (i fatidici 2 stop dalla TA) la vignettatura sia ancora ben visibile, mentre sul 35mm a f4 (sempre 2 stop dalla TA) è già completamente sparita.

Flair:
24mm f13

35mm f13
Per questo test forse mi aspettavo qualcosa di meglio da tutte e due gli obiettivi. Con il sole dentro all'inquadratura e diaframma chiuso (f13 per la precisione) c'è un evidente traccia al centro, più o meno nello stesso punto. Per il 24mm i problemi di luce parassita ci sono anche quando si sposta l'ottica di lato, per cui consiglio vivamente l'acquisto di un paraluce. Io ho quello originale:
(codice HN-1 52mm di diametro)
Costa poco sul web e ci sono un sacco di alternative, basta stare attenti alla dimensione del paraluce: troppo grande crea ulteriore vignettatura. Tra l'altro anche il 35mm ha la stessa dimensione di filettatura (52mm) per cui lo potete passare da una all'altra senza problemi anche se, ad onor del vero, il 35mm soffre meno di flair laterali.

Bokeh:
24mm f2.8
24mm f4
24mm f5.6
Lo sfocato di un diaframma a 7 lamelle non è mai micidiale anche se, tutto sommato, a f2.8 non è malaccio: il verde dietro si riempie di cerchi quasi perfetti che assumono via via la forma del diaframma, man mano che aumentiamo il valore f. A TA avrete quindi uno sfocato decente, ma occhio alla nitidezza (che vedremo di seguito). Tenete comunque conto dell'uso che farete di 24mm: credo che non saranno molte le occasioni in cui pretenderete uno sfocato di altissima qualità.

35mm f2
35mm f2.8
35mm f4
Anche con il 35 non resterete troppo delusi dallo sfocato. Le 7 lamelle di diaframma ce le teniamo anche qui, per cui non c'è troppa differenza a livello di resa finale. Già a f4 avremo dei bei poligoni definiti, per cui attenzione alla distanza dello sfondo se scattate un ritratto contestualizzato. Aumentando la focale ci si avvicina al soggetto per cui, a parità di distanza ed a f2 (uno stop in più rispetto al 24), i cerchi sono una meraviglia, anche se, la nitidezza non è il massimo (vedi sotto).
Sostanzialmente, se cercate un'ottica per scattare ritratti ambientati “tutto nitido” allora è perfetta, ma se cercate lo sfocato dei professionisti, orientatevi su altre ottiche, con diaframmi a 9 lamelle magari. Dovrete però fare i conti con il costo di acquisto.

Nitidezza:

24mm f2.8
24mm f4
24mm f5.6
Questi 3 scatti sono stati presi a TA e poi ai due diaframmi successivi (4 e 5.6) per vedere quanto si modifica la resa al centro e sui bordi. Nel punto di maf (al centro, sugli attacchi della pila quadrata), tutto sommato non c'è una grandissima differenza. Ecco un crop al 100% delle foto precedenti:
24mm f2.8
24mm f4
24mm f5.6

Ai bordi invece la differenza si vede eccome (osservate la lettera “A” sulla lato destro della batteria):
24mm f2.8
24mm f4
24mm f5.6
Questo fa capire come l'ottica sia orientata ai paesaggi in generale, garantendo una resa ottimale con i diaframmi tipici di questo genere di fotografia. Di sicuro, dotata del suo paraluce, ed utilizzata all'aperto, questa lente darà grandi soddisfazioni dal punto di vista dei dettagli catturati.
Passiamo ora al 35mm:
35mm f2
35mm f2.8
35mm f4
Come per il 24mm, anche questi tre scatti sono stati presi a TA e poi ai due diaframmi successivi (2.8 e 4 in questo caso). In questo caso, nel punto di maf, la differenza si nota tantissimo. A seguito i crop al 100% delle foto precedenti:
35mm f2

35mm f2.8
35mm f4
Ai bordi, come per il 24, c'è un notevole miglioramento proporzionato alla chiusura del diaframma anche se meno evidente rispetto all'altra ottica:

35mm f2
35mm f2.8
35mm f4
Anche in questo caso, si comprende come l'obiettivo sia progettato per uno scopo differente con maggiore nitidezza nel punto di messa a fuoco, proprio per favorire l'eventuale ritratto ambientato.

Messa a fuoco:
24mm maf "originale"

24mm maf originale CROP 100%
Questa prova l'ho fatto a seguito di alcune situazioni pratiche che non mi hanno convinto e forse la mia impressione non era sbagliata. Il 24mm (o meglio, il mio esemplare) soffre di back focus ovvero mette a fuoco leggermente dopo il punto di maf. Nella foto qua sotto vedete che la maf è puntata alle lettere DU della scritta, ma il mio punto di maf sulla macchina era sulle lettere RA, per cui sono stato costretto ad applicare una regolazione fine dell'AF di +5 (che forse andrebbe ancora ritoccata verso il +7):
24mm maf +5

24mm maf +5 CROP 100%
Il 35mm soffre meno di questa imprecisione di maf, quasi quasi sembra avere il problema contrario. La maf è puntata sempre sulle lettere RA:
35mm maf "originale"

35mm maf originale CROP 100%
In questo caso però è meno evidente di prima, per cui non ho applicato alcuna regolazione fine, ma niente vieta di farlo in futuro. La foto croppata qua sopra mette in evidenza una cosa parecchio fastidiosa ovvero l'aberrazione cromatica visibile sulle lettere della scritta fuori fuoco. C'è del verde sulle lettere DU e del magenta sulle lettere ELL. Non è molto grave visto che oramai, in post produzione si può gestire tutto quanto, ma il 24mm, sotto questo aspetto, soffre molto meno.
Ora servono un po' di test all'aperto, ma per quelli ci vorrà più tempo, anzi, più che test specifici, cercherò di usare sempre di più queste lenti per vedere la resa in varie situazioni (mi incuriosisce molto l'idea di scattare notturni...) per cui aspettatevi altri post con queste lenti taggate.

Spero che queste prove possano aiutarvi ad indirizzare un eventuale acquisto, ma non spaventatevi per i difetti elencati: ricordatevi che parliamo sempre di lenti di fascia media, per quanto fisse. Se vogliamo risultati professionali, purtroppo, bisogna mettere mano pesantemente al portafoglio, ma per un utilizzo amatoriale da tutti i giorni, non posso che consigliarle entrambe!! Un sapore “retrò” che può regalare grandi soddisfazioni e magari spingere ad un approccio più pensato e meno portato alla “raffica di scatti”.
Buona luce “fissa”.

Foto cercate e foto ispirate

Stamattina ho condiviso un'opinione con un collega, relativamente ad una fotografia. Una frase, magari buttata lì, che in realtà mi ha molto colpito. La foto in questione è questa:
Niente che non sia già stato fotografato in un posto di mare, ma è il concetto che c'è dietro a farmi pensare. Mi è stato detto che è una foto "cercata" e non una foto "ispirata" e la cosa mi ha fatto riflettere: cosa si intende per una foto cercata? Direi che in questo caso, di tutto il posto dove mi trovato, l'unico soggetto appena appena appetibile, era questa vecchia barca "in secca" per cui non avevo scelta. Ho aspettato che le altre persone che passavano di là si levassero di torno e mi sono messo a cercare un'inquadratura che mi piacesse, con la diagonale, i terzi ecc ecc, le solite cose "standard" quando si cerca pulizia ed ordine compositivo. Molta pdc e via, già pensando alla conversione in bianco e nero con valorizzazione dei dettagli in ombra. Per carità, ho fatto foto peggiori, ma se mi fossi fermato un po' di più a pensare, avrei scattato qualcosa di diverso? Sembra una sorta di "pippa mentale" e molto probabilmente lo è, ma mi sto convincendo sempre di più che i grandi maestri della fotografia d'altri tempi avessero, oltre ad un innato talento assolutamente fuori discussione, un piccolo vantaggio rispetto a noi amanti della fotografia moderna: non esistevano gli zoom di qualità. Girare con una macchina fotografica equipaggiata del solo 50mm, non è la stessa cosa di girare con il 17-50 ed il 70-300 o con il 18-250 e compagnia bella. Il 50ino o qualunque altra ottica fissa vogliate montare, ti obbliga a riflettere su quello che stai scattando perchè quello che vedi nel mirino, non lo puoi cambiare se non muovendo le gambe ed anche in questo caso non è detto che l'inquadratura sia quella che avevi in testa. Per spiegarmi meglio: un'ottica fissa ti costringe a pensare a quello che stai facendo, non ti invoglia a metterti in posizione da qualsiasi punto e zoomare per creare la tua inquadratura. Questo lasso di tempo (che può durare da 1 secondo a parecchi minuti) ti consente di riflettere su quello che hai intorno e di osservare ancora più in profondità la scena, permettendoti di coglierne ogni aspetto. Sia chiaro, non sto dicendo che gli zoom sono la causa del mio mancato talento, figuriamoci: quello se ci fosse stato, sarebbe già uscito da tempo, ma sto riflettendo sul fatto che forse, provare a togliere gli zoom dal mio corredo lenti potrebbe aiutarmi a farmi "ispirare" da una scena piuttosto che cercare di rappresentarla alla meno peggio, sfruttando la comodità di una lente versatile e "veloce", che mi procura subito un'inquadratura più o meno azzeccata. La mia idea di fotografia è relax fisico e mentale: ci si prende tutto il tempo per pensare ed osservare, mentre i tempi moderni vorrebbero farci credere che scattare a raffica ti porterà di sicuro ad un risultato in maniera veloce e senza sforzo. Anche se l'atteggiamento si può cambiare utilizzando gli zoom, non si può negare che siamo un po' pigri di natura e quindi prima o poi cederemo di nuovo alla tentazione di ricominciare con la tecnica "veloce", secondo me l'essere umano ha bisogno di "costringersi" a fare le cose con calma...
Per ora il mio corredo di lenti fisse non è proprio scarso, ma neanche completo: un 24 f2.8, un 50 f1.8 ed un 90 f2.8. Montati sulla mia D7000 diventano difficilmente utilizzabili, ma il mio traguardo è sempre la full frame, per cui, una volta preso un 35mm dovrei aver coperto la maggior parte delle focali usate. Il 70-300 me lo terrò lo stesso, non si sa mai, ma conterei di farlo riempire di polvere. Una sfida? Può essere, ma io preferisco vederla come una presa di posizione a favore della fotografia rilassata e riflessiva.
Buona luce....riflessiva!

Ottica fissa o zoom?

Un dilemma apparentemente facile da risolvere. Le ottiche fisse costano un sacco di soldi, sono pesanti e sono solo per i professionisti, quindi zoom tutta la vita. E' vero in parte secondo me. Le domande sono sempre le stesse: "Che cosa dovrò farci con quel pezzo di vetro?" e soprattutto: "Quanto voglio spendere per quel pezzo di vetro?". Che le ottiche a focale fissa siano costose è vero in parte perchè dipende da quale obiettivo cerchiamo. Quasi tutti i possessori di una reflex hanno maneggiato almeno una volta un 50mm di apertura generosa e sicuramente la differenza in termini di qualità della foto rispetto al "puntare" il kit 18-55 su 50mm credo sia stata evidente dopo 1 secondo dallo scatto. Ma quanto costa un 50mm? Dipende dal modello, ma si parte mediamente dai 100 euro circa per modelli con aperture massime da f1.8 o f2 per salire fino anche a 500 euro per modelli con cpu interna ed aperture che arrivano a f1.4 o addirittura f1.2. E qui scatta la nostra domanda: "Che cosa ci faremo con questo obiettivo?". Su una reflex aps-c i 50mm diventano almeno 75mm (80mm sulle Canon) e quindi le possibilità di utilizzo sono soprattutto ritrattistiche e per foto "costruite" in casa senza la necessità di stare troppo vicino al soggetto (tipo una foto dei libri in linea nella libreria...ad esempio). Pur con questo limite di mm, un 50ino si può usare anche in città per foto tipo "street" oppure di palazzi ed architettute in quanto è un tipo di obiettivo che, per costruzione, garantisce pochissime distorsioni oltre ad un livello di dettaglio di tutto rispetto. Su una reflex full frame probabilmente si utilizzerebbe di più per via della pdc molto più ridotta e del fatto che 50mm sarebbero effettivi e non da moltiplicare e quindi forse qualche dettaglio paesaggistico si potrebbe anche catturare. E' vero che ogni tanto si vedono dei bei paesaggi catturati anche con 100mm, ma la prospettiva viene comunque schiacciata e quindi l'effetto di profondità non è semplice da ottenere. Quindi, ma quanto comodi sono gli zoom??? Tantissimo anche se, come al solito, la comodità ha dei compromessi da accettare. Tutti quelli che hanno provato una reflex con relativa ottica kit sanno di cosa sto parlando ovvero di una qualità delle foto che, per quanto ti possa inizialmente sembrare elevata, quando la confronti con foto uguali fatte con uno zoom di qualità o con un ottica fissa, ti cadono le braccia. Non è colpa di chi fa le lenti, sia chiaro, ma è ovviamente uno dei compromessi per avere costi bassi e molta versatilità senza dover cambiare obiettivo ogni 5 minuti. Ma quindi gli zoom saranno sempre schifosi? Assolutamente no, anzi. Ci sono zoom con apertura costante f2.8 (o anche f4) che hanno una qualità decisamente elevata su tutta la portata focale a disposizione, ben dettagliati, contrastati, poca distorsione ecc...il problema? Il costo! Se vuoi qualcosa di qualità, difficilmente la troverai sotto i 450/500 euro. Anche qui si può ragionare sull'uso che andremo a farne. Personalmente ho acquistato la D7000 con l'ottica 16-85 (600 euro il costo del pezzo di vetro...nda) e devo dire che fa il suo lavoro senza troppe domande, ma se scatto a 50mm e poi rifaccio la foto con il 50ino fisso, mi viene male perchè i dettagli e la qualità del risultato sono visibili anche ad occhio nudo senza tanti ingrandimenti. A quale conclusione bisogna arrivare dopo tutta questa disamina? Come dico sempre a tutti quelli che mi chiedono info: fatti tante domande prima di toccare il portafoglio!! Non prendere questo o quello solo perchè c'è scritto "offerta" sotto (il più delle volte l'offerta è per chi te lo vende....altro che!!). Ragiona soprattutto su quale sia la tua idea di foto di qualità e quale sarà l'uso che andrai a fare delle cose che compri. Non ha senso svenarsi per avere tutto al top di gamma e poi usarlo 1 volta all'anno quando andiamo in viaggio. Chiarito questo fatti la 2° domanda: "Quali foto scatti più spesso?". Se la risposta, ad esempio, è paesaggi, allora forse ti conviene valutare di spendere più soldi per un 18-55 di qualità o per un 16-40 o un qualsiasi altro grandangolo piuttosto che prendere un 18-300 che sicuramente ti copre tante focali, ma che non ti farà sorridere quando guarderai i tuoi paesaggi ben distorti. In sostanza, siate precisi nelle vostre esigenze e se ancora avete dubbi su quali foto vi piace fare, fate la sola cosa giusta ovvero niente. Rimanete fermi dove siete e cercate di capire bene cosa desiderate...fidatevi di voi e delle vostre sensazioni quando scattate, magari consultate un amico esperto che guardando le vostre foto può aiutarvi a capire quale sia la vostra strada, ma in ogni caso, siate sicuri di quello che volete prima di farvi un mutuo per l'attrezzatura. Altrimenti finirete ad alimentare quella schiera di personaggi che si vedono in giro con la 5d o la D600 al collo e la ghiera delle modalità di ripresa ben fissata sul VERDE....Dio ci salvi da questi figuri!
Buona luce!