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Fotografia e Viaggi: Turchia (post fotografico)

Eccomi pronto a pubblicare il secondo post sulla Turchia, dove si parlerà solo di argomenti fotografici. Iniziamo con l'attrezzatura:

Nikon D750

Nikkor 24-120 f4 G

Tamron 70-300 SP 4/5.6

In questo viaggio ho sentito molto di più la mancanza delle mie amate ottiche fisse (50 e 90 soprattutto), ma come in ogni viaggio di gruppo, il tempo per scattare è pari a zero, figuriamoci a dover cambiare continuamente obiettivo. Ci torneremo verso la fine del post.

Il giro sostanzialmente si snoda su 4 luoghi principali: Istanbul, la Cappadocia, la zona di Pamukkale e le città di Efeso ed Izmir. In una settimana è anche troppo a mio parere, viste le distanze. Ma veniamo a noi ed andiamo per ordine.

ISTANBUL






Da queste foto si percepisce poco, ma vi posso assicurare che c'era il mondo di turisti!! Riuscire ad isolare un particolare o una scena senza avere in mezzo orde impazzite di persone con i telefonini era quasi impossibile. La foto del thè è stata fatta al mercato coperto ed ho avuto esattamente 2 secondi per fare tutto, dato che il proprietario del negozio non era per niente d'accordo con la mia voglia di fotografare la sua merce. Il motivo non mi è ancora chiaro, soprattutto in una città dove girano migliaia di tursti al giorno, ma alla fine la foto l'ho portata a casa. Le prime foto, con una luce discreta, mi avevano fatto sperare bene, peccato che poi la giornata è diventata così:

Poi ha piovuto al punto che abbiamo annullato la crociera sul Bosforo che ci avrebbe mostrato la città al tramonto...il solito culo giusto?

CAPPADOCIA




Anche in questo caso, il meteo non ha aiutato, proprio per niente. Addirittura abbiamo dovuto annullare il volo con le mongolfiere, che però abbiamo recuperato a Pamukkale. Difficoltà in questo luogo: trovare una composizione che dica qualcosa. Onestamente, non ci sono riuscito, sia per il tempo a disposizione (troppo poco per vedere troppe cose), sia per la costante presenza di persone ovunque. Non potevi iniziare a pensare ad una composizione che subito ti trovavi in mezzo un gruppetto che faceva selfie. La scelta era divisa tra aspettare che tutti finissero (e quindi sprecare tempo utile per vedere altre cose) oppure scattare senza pensare troppo, di istinto. Purtroppo gli scatti usciti sono al limite del banale e pure con luce piattissima, peccato!

PAMUKKALE







                                
Le famose piscine termali, sono state impreziosite dal giro in mongolfiera, giusto sopra il complesso. Per carità, la Cappadocia aveva decisamente più fascino, ma visto che era l'unica cartuccia rimasta, abbiamo deciso di spararla e ci è andata tutto sommato bene. Difficoltà in questi scatti: sulla mongolfiera sicuramente il poco spazio per muoversi. Avrete sempre qualcosa o qualcuno che vi ostacola, quindi, suggerimento gratis, utilizzate le priorità (tempi o diaframmi) e lasciate stare la modalità manuale (detto da me suona quasi come una bestemmia, lo so...). Vi suggerisco questo facendovi un esempio semplicissimo: quando scatto in modalità manuale, se voglio cambiare ISO, devo agire sul pulsante dedicato, mentre con qualsiasi priorità, la ghiera che non è utilizzata, serve per cambiare ISO in maniera agevolata. Le prime foto le ho fatte manualmente, ma, non avendo spazio per muovermi, ho tentato di cambiare ISO e, per sbaglio, ho premuto il pulsante della qualità d'immagine. Ruotando la ghiera, invece di cambiare ISO ho impostato la fotocamera per scattare in Jpg invece che RAW. Me ne sono accorto solo una volta atterrati: l'ho presa benissimo ovviamente. Per questo suggerisco caldamente di usare una modalità che vi impedisca di combinare casini, come successo a me. Per quanto riguarda le piscine termali invece, la difficoltà maggiore la troverete in post produzione: in alcuni punti, queste piscine, sono bianche come il latte! Fissatevi in testa quali sono le zone che dovrete tenere sotto controllo, per essere sicuri di non introdure dominanti di colore. Ricordate cosa succede quando si scatta sulla neve? La stessa cosa!

EFESO ed IZMIR




Matrimonio sotto il teatro di Efeso: non sono un amante del genere, ma ammetto che è tantissima roba come location. Un "+" agli sposi per la scelta!
Le prime foto con le mongolfiere sono prese proprio alla fine del volo: c'erano ancora alcuni palloni in cielo e sono riuscito ad isolarli. Il problema principale delle foto alle rovine, oltre alla moltitudine di gente di cui vi scriverò tra un attimo, sono le distorsioni delle lenti. Ecco svelato il motivo per cui mi mancavano le mie ottiche fisse: per carità, non è che siano esenti da problemi, ma con lo zoom grandangolare è stato un disastro in post produzione, soprattutto per l'ultima foto. Il suggerimento più immediato è di scattare lasciando parecchia aria attorno ai soggetti. Nel caso della foto con il colonnato, appena scattata mi sono messo a ridere perchè avevo lasciato di tutto attorno, ma una volta a casa, la sistemazione della distorsione ha lasciato giusto giusto lo spazio per non tagliare la prima colonna. I più attenti avranno notato che non è corretta del tutto ed è stato purtroppo un compromesso per evitare di tagliare la colonna, un disastro.
Tornando al discorso della gente presente, vi metto questa foto che ho tenuto solo a scopo "didattico", per farvi capire cosa intendo quando parlo della massiccia presenza turistica:

Mettetevi voi ad isolare particolari in queste condizioni....buon divertimento!

Per chi volesse vedere l'album completo, basta cliccare QUI. Concludo con una riflessione che un po' mi perseguita e che riguarda l'attrezzatura: tutto il mio corredo è discretamente pesante dato che alimenta una macchina FF che ha specifiche esigenze dal punto di vista delle ottiche. Questo peso inizia a diventare problematico, soprattutto se poi sei in situazioni simili a quelle della foto qua sopra e ti ritrovi a scattare come avresti fatto con un telefonino. Il pensiero che mi tormenta è questo: potrebbe essere meglio fare un downgrade verso attrezzature Aps-C? Ed ancora: potrebbe essere meglio acquistare un telefonino "fotografico" e partire solo con quello? Ad oggi non ho ancora risposto a queste domande. Ogni volta che parto ho sempre questo dubbio, poi mi metto a fare post produzione e mi rendo conto che, con i jpg, non puoi fare praticamente niente che si devasta la foto: pensi che il RAW sia necessario, ma il raw lo scatti anche in Aps-C ed anche con alcuni telefonini. E quindi? Credo che la risposta arriverà prima o poi, ma per adesso mi tengo i miei sacchi di cemento con l'otturatore.

Per ora è tutto, buona luce affollata!

Fotografia e viaggi: Tenerife (post amministrativo)

Torniamo alla grande con la consueta coppia di post dedicati alle nostre "visite al mondo" e parliamo dell'isola di Tenerife, trattando il tutto dal punto di vista amministrativo (per le foto ci vorrà un po' di tempo, visto il periodo leggermente full di cose da fare). Per chi non lo sapesse, l'isola fa parte dell'arcipelago delle Canarie ed è una delle destinazioni più gettonate durante il nostro periodo invernale visto il clima temperato di cui gode. Si tratta dell'isola più grande (e turistica) di tutto l'arcipelago, con ben 2 aeroporti e una serie di strutture adatte a ricevere un turismo veramente di massa. Venendo al viaggio in particolare:

COSTI: 2.500 euro in due compreso di volo, albergo in mezza pensione, noleggio auto e tutte le assicurazioni possibili ed immaginabili (compresa ovviamente quella per la extra permanenza da covid). Rispetto a Fuerteventura abbiamo notato un aumento che segue il trend post guerra in Ucraina, per cui nessuna sorpresa. Anzi, in realtà una sorpresa c'è stata ovvero uno sconto di 100 euro comunicato prima del saldo importo e legato ad un anniversario del tour operator. Ovviamente benvenuto!

VOLO: Neos, legato al pacchetto Francorosso/Alpitour acquistato. Parliamo quindi di volo charter, con partenza da Verona. All'andata diretto, al ritorno, scalo a Fuertevenutra per caricare altri passeggeri e riempire l'aereo. Fuso orario: 1 ora di differenza da togliere all'andata ed aggiungere al ritorno. Tempo di volo: all'andata 4 ore, al ritorno un'eternità per via dello scalo. Su questo aspetto, purtroppo quando si vola con i charter è così: le compagnie tendono a riempirli in ogni modo possibile, anche a discapito della comodità dei passeggeri. Nello specifico: il volo di rientro era schedulato per le 12:20 in partenza da Tenerife e quindi tra colazione e "chiusura valige" la sveglia era puntata alle 07 di mattina, dato che avevamo anche l'auto a noleggio da riconsegnare. L'atterraggio a Verona è avvenuto alle 18:55 ora italiana. Tradotto: 12 ore dalla sveglia mattutina, per fare TEORICAMENTE solo 4 ore di volo. Sembra un'assurdità, ma è così. Nello stesso tempo si arrivava in Cambogia. Con i charter è sempre così, per cui rassegnatevi a perdere una montagna di tempo.

AUTO: capitolo doloroso perchè collegato ad un problema di comunicazione avuto con il tour operator. Arrivati all'aeroporto, le assistenti ci hanno indicato i baracchini dei noleggiatori e, nello specifico, quello di Europcar citato nella nostra prenotazione. Peccato che, al baracchino, nessuno avesse evidenza della nostra pratica: niente nominativo e niente numero di prenotazione visibile nel voucher. Dopo varie vicissitudini (che spiegherò nel paragrafo successivo), siamo riusciti ad avere la nostra auto: una Citroen C3 azzurra con tetto bianco, da giovincelli guerrieri! Ovviamente è la solita utilitaria depotenziata, scassata, con frizione finita ecc, ma per girare l'isola va più che bene e consuma poco.

ASSISTENZA ALPITOUR: da questo punto di vista è emerso un limite di questi tour operator che non credevo ci fosse: la comunicazione alla clientela. Come citavo nel paragrafo precedente, abbiamo avuto un problema con la prenotazione dell'auto a noleggio. Dopo averlo evidenziato alle assistenti, le stesse si sono premurate, tramite telefonate varie, di assicurarsi solamente che i nostri nominativi NON fossero nell'elenco previsto per il trasporto dall'aeroporto verso l'albergo. Verificato quello, se ne sono andate belle tranquille, lasciandoci lì come due imbecilli. Per fortuna abbiamo utilizzato uno sportello di assistenza Francorosso presente in aeroporto dove un ragazzo italiano ci ha aiutato a capire cosa era successo. Insieme a questo abbiamo utilizzato il nostro canale preferenziale con l'agenzia di viaggi che ci segue in ogni nostra avventura (Hamearis Tour di Roncade - TV) e che, ancora una volta, si è dimostrata super, smuovendo mari e monti per risolverci il problema. In sostanza Europcar aveva terminato le auto da noleggiare e quindi il tour operator si era rivolto ad un altro noleggiatore (Aviacar, sconosciuto fino a quel momento: uno di quei noleggiatori privati senza baracchino, per intenderci). Peccato però che non avessero avvisato nessuno di questa cosa, nemmeno noi. Avrò ricevuto 10 SMS con informazioni praticamente inutili, ma niente che facesse capire la modifica del noleggiatore e la cosa bella è che nessuno sembrava averla questa informazioni (neanche le assistenti di cui sopra...). Una cosa semplicemente vergognosa. Dopo qualche telefonata ci hanno spedito nel bel mezzo del parcheggio dell'aeroporto (sotto un sole rovente a 30° e con vestiti da inverno italiano addosso) fino ad un "meeting point" dove abbiamo atteso che arrivasse un signore distinto che, notando il nostro voucher Francorosso, si è presentato come Aviacar e ci ha noleggiato l'auto. Dire che sembrava tutto un po' improvvisato è riduttivo. Per cui, cari tour operator: invece di mandare tanti sms con stupidaggini e saluti in varie lingue, premuratevi di far avere a TUTTI, le informazioni necessarie per evitare di perdere 1 ora in giro per aeroporti in luoghi dove, magari, manco ti capiscono quando parli!!

ALBERGO: Labranda Suites in Costa Adeje, playa de Fanabè per la precisione. Un albergo spettacolare! Enorme, con due ali separate per dividere le famiglie con bambini dal resto degli ospiti. Inizialmente avevamo optato per la mezza pensione con cena e colazione. Una volta arrivati all'albergo (con 1 ora di ritardo per via dell'auto...), un impiegato molto gentile ed in un perfetto italiano ci ha spiegato che avevano finito le stanze nell'ala adulti senza bambini (!!!). Come possa succedere una cosa simile, non mi è dato saperlo, ma evidentemente non è una novità per questa struttura in quanto avevano già il piano B ovvero ci hanno assegnato una SUITE (al posto della stanza normale che avevamo prenotato) all'ultimo piano dell'ala famiglie con bambini ed hanno aggiunto, per il disturbo, l'all inclusive con cibo anche a pranzo e bevande illimitate anche dai vari bar delle piscine. Evidentemente l'ultimo piano dell'ala famiglie con bambini è una sorta di cuscinetto per queste situazioni a cui sembravano essere abituati. In questo caso, quello che poteva essere un problema, è diventato un bel vantaggio!! Per carità, a pranzo siamo andati una sola volta in tutta la settimana, ma le bibite illimitate non sono male come upgrade.

CIBO: quello dell'albergo, come già detto, assolutamente di prima qualità, molto vario ed a buffet (il nostro format preferito!!). Stessa cosa per la colazione. Per i vari pranzi ci siamo sempre arrangiati alla meglio dopo aver fatto una colazione molto abbondante (anche troppo a volte), a pranzo raramente avevamo fame nel vero senso della parola per cui qualche tappa ai vari Hiper Dino sparsi per l'isola può risolvere la cosa in attesa della cena. Nessun problema da questo punto di vista, anzi!

PERSONE: spagnoli e non serve aggiungere altro. Hanno i loro tempi per fare tutto, ma sono estremamente simpatici e disponibili. Va detto che questa destinazione non viene scelta per l'interazione con la popolazione locale, per cui non c'è molto di cui parlare in questo paragrafo, ma, come in tutte le altre isole Canarie, non si ha mai la sensazione di essere in un luogo pericoloso o poco sicuro, assolutamente. Da questo punto di vista sentitevi tranquillamente liberi e rilassati.

LUOGHI DA VISITARE: non entro nello specifico perchè è una cosa da approfondire nel post dedicato alla fotografia, ma posso anticipare che questa isola non è quella più indicata se vi piace girare con l'auto ed esplorare il territorio. Non ci sono problemi di collegamenti o strade, anzi, quelle sono anche troppo buone per i nostri standard, si tratta proprio di come è stata attrezzata questa isola. E' un luogo principalmente dedicato ad un tipo di turismo più "rilassato": stile piscina dell'albergo tutto il giorno a bere bibite in all inclusive, pranzo, cena ecc e, quando capita, un paio di escursioni organizzate dal tour operator. Molto simile a quello che abbiamo visto in villaggio turistico in Egitto, tanto per capirci. La conseguenza è che se ti muovi per gli affari tuoi potresti non essere molto favorito rispetto a chi acquista le escursioni e lo spiego con un esempio molto pratico: il luogo più famoso dell'isola è il vulcano Teide, con il relativo parco nazionale. Si tratta di un cono di oltre 4.000 metri (credo sia tra i più alti di tutta Europa, ma non vorrei dire cavolate) la cui sommità si può raggiungere a piedi, solo dopo aver ottenuto un permesso speciale e limitato ad un numero massimo giornaliero. Va da se che, chi vuole intraprendere questo trekking, dovrà prenotare il permesso con congruo anticipo. Diversa è la questione per la funivia che ti porta alla base del tratto finale verso la cima: dopo essermi informato su ogni sito possibile (in ogni lingua possibile!), ho appurato che vi era la possibilità di acquistare i biglietti on line, ma senza alcun obbligo a riguardo (diversamente dal permesso per l'ultimo tratto). Peccato che, una volta arrivati alla base del vulcano, un gentile signore ci ha comunicato che non era possibile acquistare alcun biglietto in loco, ma che i ticket erano previsti SOLO on line e che tale procedura era "abitudinaria" dei turisti. Dopo avergli mostrato il sito ufficiale dove non c'era alcun riferimento a questa "abitudine vincolante", mi ha risposto con un'espressione del viso che diceva: "ed io cosa posso farci?". Risultato: non siamo saliti con la funivia, ma abbiamo girato il parco alla base. Sarei curioso di vedere cosa succede se uno prenota (e paga!!) per un determinato giorno e quel giorno la funivia non va perchè c'è troppo vento...e magari è l'ultima occasione perchè il viaggio termina il giorno dopo. La cosa più divertente però è che c'è sempre la possibilità di prenotare un'escursione che parte più volte al giorno direttamente dalle città della costa e ti porta fino IN CIMA al Teide, alla faccia dei ticket on line ecc. Sostanzialmente c'è sempre modo di arrivare in alto, ma bisogna usare l'escursione completa. A questo punto la domanda sorge spontanea: perchè non fare come a Lanzarote, dove non entri nemmeno nella zona migliore del parco Timanfaya se non pagando un biglietto di entrata che ti garantisce anche il giro in pullman nelle zone "vietate"? Ci sarebbero molte meno polemiche e molta più organizzazione amministrativa. Ultimo luogo che segnalo è il faro di Punta de Teno: è un luogo interessante sulla carta, ma difficile da raggiungere. La strada che porta al faro è infatti SEMPRE chiusa al traffico, ma non c'è scritto da nessuna parte, te ne accorgi solo quando sei lì. Per arrivare al faro, bisogna utilizzare il servizio di autobus che parte dalla città vicino (1 euro il biglietto) e che ti porta fino alla struttura. A quanto ho capito è un giro di sola andata, perchè il ritorno te lo fai a piedi (8km circa). Mettete in conto quindi il tempo necessario, se avete intenzione di visitare questo luogo.

CLIMA: il clima è tipicamente Canario con un paio di eccezioni. Sul Teide fa decisamente più fresco ed il motivo è banalmente spiegabile con il fatto che sei almeno a 2000 metri di altezza, anche nella zona più bassa. Se non c'è vento si sta benissimo e ci si scotta facilmente, se si alza il vento e si verifica il fenomeno del "mare di nuvole" (che vedremo nel post fotografico), allora è meglio avere dietro una giacca a vento e magari anche un pile bello caldo. La seconda eccezione al clima fantastico è la zona nord est dell'isola, quella dove si trova l'aeroporto di Tenerife Nord (come dicevo sopra, Tenerife ha 2 aeroporti: Nord e Sud). Questa zona è famosa proprio per il clima decisamente più continentale. Noi stessi abbiamo trova pioggia, nebbia, vento e temperatura sotto i 20 gradi (per le Canarie è quasi un evento, a livello del mare). Non a caso, l'aeroporto Nord è stato teatro di uno degli incidenti aerei peggiori di sempre, proprio causato dal clima ostile. Tranquillizzatevi perchè le rotte turistiche atterranno tutte all'aeroporto Sud dove il tempo è sempre bello. Nella zona nord il clima comunque cambia rapidamente: siamo passati dal pile alla canotta in meno di 10 minuti: in pratica è un ottima zona se vuoi prendere un raffreddore!

CONCLUSIONI AMMINISTRATIVE: di per se l'isola non è disorganizzata o altro, è solo decisamente caotica rispetto alle altre che abbiamo visitato. Le città sono città a tutti gli effetti, sia per dimensione, sia per i relativi problemi di viabilità, parcheggio ecc, il tutto inserito in un contesto di grossa affluenza turistica. Come detto in precedenza, dal punto di vista meramente turistico questa destinazione è, a mio avviso, valida se la vostra idea di vacanza è del tipo: "piscina o mare tutto il giorno, con la bibita dell'all inclusive sempre a portata di mano ed ogni tanto qualche escursione organizzata". Il secondo tipo di turismo che sceglie Tenerife è sicuramente legato ai trekking: se siete amanti di questo genere di escursioni, il parco del Teide, ma anche la zona Nord Est dell'isola, offrono una serie infinita di percorsi dove potrete soddisfare ogni vostro desiderio a riguardo. Per quanto ci riguarda, dato che non siamo degli arrampicatori, nè tanto meno degli amanti della piscina, abbiamo trovato quest'isola non molto adatta alla nostra idea di vacanza on the road. In ogni caso siamo riusciti a goderci ogni scorcio raggiungibile (vedi sopra...) senza ammazzarci di camminate e senza fare rally sullo sterrato. Dovendo trarre una conclusione, posso dirvi che, se avete il nostro stesso stile di viaggio, questa isola forse non è la più adatta delle Canarie. Noi stessi avevamo come target Boa Vista a Capo Verde, ma la mancanza di collegamenti diretti ci ha fatto propendere per l'ultima isola canaria che ancora non avevamo visitato. Non voglio dire che si tratta di un ripiego, ci mancherebbe altro, ma se non avete mai visto le Canarie, orientatevi sicuramente su Lanzarote o su Fuerteventura, quest'ultima nei mesi di Settembre ed Ottobre dove il vento è meno forte.

Queste le considerazioni amministrative. Per quanto riguarda i luoghi ho citato solo quelli che avevano un coinvolgimento prettamente organizzativo, come da stile del post. Per l'itinerario con le foto ed i posti che potete andare a vedere, dedicherò come sempre un post "fotografico" dove ci saranno tutti i dettagli necessari per farvi un'idea di cosa offre l'isola.

Per adesso, buona luce amministrativa, con prenotazione on-line!






Fotografia e viaggi: Fuerteventura (post amministrativo)

Primo post della consueta accoppiata legata ai nostri viaggi che FINALMENTE ritornano con una destinazione estera. Sia chiaro che non mi fa schifo l'Italia, ma ogni tanto riempirsi gli occhi con qualcosa che non somiglia a quello che vediamo tutto l'anno, può essere rigenerante. Bando alle ciance e parliamo di cose serie. La destinazione, come da titolo, è Fuerteventura che si trova nell'arcipelago delle Canarie. Per chi non lo sapesse (???) sono poco fuori dal corno d'Africa e Fuerte è l'isola più vicina al continente nero. Sono di nazionalità spagnola per cui si applicano tutte le regole previste dalla UE. I documenti richiesti sono la carta d'identità (o il passaporto) oltre che, per motivi di covid, il QR code generato dal tracciamento digitale da caricare sul portale specifico, una autodichiarazione di non essere affetti dal virus ed ovviamente il green pass. A tale proposito apro una veloce parentesi per fare un particolare applauso alla nostra agenzia di fiducia (Hamearis tour di Roncade - Tv) che ci ha assistito per tutto il tempo. I vari pre check-in e tracciamenti sono caricabili solamente a partire da 48 ore prima del volo e quindi, specie per il ritorno, bisogna arrangiarsi un po', ma noi abbiamo avuto la totale assistenza ed ogni documento necessario è stato inviato via wapp nei giusti tempi. Una bella comodità visto che molti altri turisti sono un po' caduti dal pero, senza sapere nulla di nulla se non una volta arrivati in aeroporto.

Tornando al viaggio:

COSTO: 1900 euro in 2 compreso di volo, albergo con trattamento di mezza pensione, auto a noleggio e tutte le assicurazioni possibili ed immaginabili (medico, bagaglio, COVID con copertura per 7 e 15 giorni aggiuntivi di soggiorno, a seconda delle situazioni).

VOLO: Neos (quindi charter) con partenza da Verona. L'andata è stata modificata qualche giorno prima inserendo uno scalo a Tenerife mentre il ritorno era diretto da Fuerteventura. Buona compagnia: cibo più che accettabile (per quanto sia comunque cibo "da aereo") e personale gentilissimo e disponibile. 4 ore di volo e un'ora di differenza di fuso orario (all'andata si "toglie", al ritorno si "aggiunge").

ALBERGO: Key&fun beach hotel con base a Corralejo, a 5km dalle famose dune di sabbia sahariana. Struttura carina, non modernissima e, purtroppo, non pulitissima. Si sa che gli spagnoli non godono di particolare fama a riguardo e forse siamo stati un po' sfortunati, ma abbiamo dovuto richiedere una nuova pulizia del bagno dopo nemmeno 5 minuti dal nostro arrivo e, dopo 1 giorno, la sostituzione della stanza per un odore di scarico troppo presente. Abbiamo tentato di dormire con la finestra aperta per ricambiare l'aria continuamente, ma essendo in centro a Corralejo (la Jesolo canaria, per intenderci) l'esito è stato una notte insonne per via del casino che c'era fuori. A parte questi inconvenienti, il resto è andato bene. Il cibo dell'albergo ottimo e vario, con maggioranza di pesce, tutto molto buono. Abbiamo optato per il trattamento di mezza pensione con cena, ma per i più smaliziati è possibile fare anche solo pernottamento senza colazione ne cena. La differenza di prezzo di 60 euro per tutta la durata del viaggio ci ha fatto propendere per il trattamento half board.

AUTO: la classica utilitaria depotenziata, senza infamia ne lode. Compagnia di noleggio YourCar legata al pacchetto viaggio. Non la trovate quindi ai baracchini in aeroporto, ma dovete incontrare l'operatore turistico che vi aspetta, una volta atterrati. Vi presenterà il noleggiatore e si fa tutto quanto sulle sedie dell'aeroporto. Piccolo particolare che forse può aiutare qualche altro turista che scelga questa destinazione: attenti all'assicurazione!! Noi abbiamo preso l'estensione che copriva ogni minima stupidaggine e che costa 63€ per tutta la settimana. Te la vendono come copertura totale, ma in realtà non copre gli eventi che capitano sulle strade STERRATE. Forse è una cosa che mi è sempre sfuggita, ma sembra che nessuna assicurazione sia valida su questi percorsi. Lo dico perchè Fuerteventura ha parecchie strade in queste condizioni e diversi posti belli da vedere si raggiungono solo attraverso questo tipo di terreno. Di fatto, se non prendete a noleggio un'auto che possa fare sterrato, vi limitate negli spostamenti o, come abbiamo fatto noi, vi assumete ogni responsabilità nel caso, ad esempio, foriate una gomma mentre fate "king drift" sullo sterrato. Sembra una cavolata, ma credetemi ho visto situazioni anche molto costose capitare ad altri turisti che non avevano idea di queste mancate coperture. Se andate a Fuerteventura (o in qualsiasi altro posto con prevalenza di strade sterrate), chiedete quindi un preventivo che comprenda un'automobile abilitata a questi percorsi e quindi coperta da relativa assicurazione. Costerà di più, ma almeno potete muovervi in totale libertà. Attenzione ai giri che fate verso il centro dell'isola perchè i distributori scarseggiano, mentre sulla costa est (dove ci sono le strade principali) non ci sono problemi. Le distanze non sono grandissime (da punta a punta ci saranno si e no 2 ore di macchina), ma le strade non sono sempre semplici ed economiche per cui potreste consumare parecchio carburante per superare alcuni tratti. Valutatelo prima di restare a piedi: noi non siamo mai scesi sotto metà serbatoio. Ah, la benzina verde (la cosiddetta "gasolina 95") viene 1,10 euro al litro, alla faccia dei prezzi italiani!!

CIBO: come detto sopra, avevamo la cena compresa, ma a pranzo ci siamo sempre arrangiati nei vari tapas bar che trovate praticamente ovunque. Il termine "ovunque" va però inteso in modalità localizzata per Fuerteventura: sulle coste che guardano l'Africa non ci sono problemi dato che è pieno di paesi e paesini che offriranno ogni genere di soluzione. Verso il centro dell'isola e dall'altro lato delle coste la situazione cambia in maniera evidentissima. Ci sono pochissimi villaggi con altrettanto pochi locali che possano offrire del cibo a pranzo. Come piccole certezze posso dirvi che El Cotillo e Ajuy (sulle coste), Betancuria e Antigua (in mezzo all'isola) offrono un minimo di ristorazione a patto che abbiate molta pazienza. Questo aspetto non va trascurato: è vero che siamo in vacanza e quindi l'orologio lo lasciamo a casa, ma sedersi alle 12:30 , mangiare 4 piatti di tapas (tempo di preparazione 10 minuti) ed alzarsi  alle 15:00 può sembrare esagerato per qualcuno. Gli spagnoli sono così: hanno il loro ritmo e ti ci devi abituare per cui non innervositevi, non lo fanno apposta.

LUOGHI DA VISITARE: ne parlerò più precisamente nel post dedicato alla fotografia, ma posso anticiparvi che, se avete visto Lanzarote, probabilmente Fuerteventura non vi stravolgerà la vita. Le spiagge sono nettamente superiori a quelle della vicina isola, ma per quanto riguarda l'offerta globale di cose da fare e vedere, Lanzarote vince a mani basse. Anche dal punto di vista della varietà di colori la sorellina ha molto di più da offrire. Tutto questo però non toglie fascino ad una terra molto aspra e selvaggia dove si ha la sensazione che ci sia sempre spazio per tutti. Per farvi un esempio: continuavano a dirci che, nella nostra settimana, era atterrata mezza Italia sull'isola e che era tutto pieno. Sinceramente non abbiamo avuto questa sensazione, nemmeno di sera passeggiando per Corralejo. Di giorno addirittura ti trovavi ad essere completamente solo sulla spiaggia di Sotavento, che ha un litorale enorme. Pensi quasi di aver sbagliato qualcosa e di essere entrato in una zona vietata. La forza quindi è nelle coste, ma anche all'interno si possono trovare dei bei posti da visitare e che ricordano molto i paesaggi marocchini dell'Atlante, basta saper cercare bene ed avere la pazienza di fare dei piccoli trekking di mezz'oretta a piedi. Su questo punto posso dirvi che noi non siamo assolutamente gente che fa camminate incredibili, eravamo accessoriati solo con scarpe da ginnastica, niente scarponcini o bacchette varie. Tutti i luoghi che vedrete nelle fotografie sono accessibili a chiunque, garantito!

CLIMA: probabilmente si è trattato della classica "botta di cXXo", ma abbiamo imbroccato gli unici due mesi dell'anno dove la "Ventura" è tutt'altro che Fuerte! Settembre ed ottobre sono infatti gli unici periodi dove si può andare ovunque senza essere investiti da una bora scaldata che soffia incessantemente. La stessa operatrice turistica locale ci spiegava come alcune spiagge siano addirittura inaccessibili durante il resto dell'anno, proprio per via del vento che non ti fa nemmeno respirare. Il rovescio della medaglia è che, al centro dell'isola, se non si alza un po' di vento, ci sono 35 gradi e ti sembra di essere in un forno. È una cosa difficile da spiegare, dato che la temperatura non sembra così alta, ma passare da 27 ventilato a 35 senza aria è incredibilmente dura. Noi stessi siamo stati stupiti della nostra reazione. È proprio vero che la temperatura non è uguale in tutte le parti del mondo. Una sera poi è capitato che il vento fosse totalmente assente anche sulle coste e verso le 23 si potevano vedere le automobili parcheggiate che gocciolavano acqua dal tetto e dai finestrini, assurdo. Sembrava una di quelle sere avvolte nella nebbia dalle nostre parti. Umido da morire...e parliamo di un'isola semi desertica. Scegliete quindi molto attentamente il periodo in cui andare.

PERSONE: il ritmo di cui abbiamo già parlato potrebbe infastidire i più nervosetti ed abituatevi a farvi la domanda "ma sarò io quello che sbaglia, a correre sempre?". La sera escono tutti per andare a cena nei vari locali di Corralejo o per ascoltare la miriade di gruppetti che suonano per strada in mini concerti più o meno organizzati. Devo dire che è stato bellissimo poter riascoltare qualcuno dal vivo (all'aperto) senza il continuo timore del virus. Attenzione agli orari perché qui gli spagnoli danno il meglio!! La mattina qualsiasi negozio che non sia essenziale (tipo supermercati o distributori) è chiuso. Il pomeriggio, se vi va bene, aprono verso le 16 e la sera alle 22 al massimo, è già tutto chiuso. Sto parlando di Corralejo che è forse la città più 'viva" di Fuerteventura. Ci è capitato, ad esempio, di dover cambiare una maglietta dopo l'acquisto perchè la misura non era corretta. Il tempo di tornare in albergo, provare la maglietta, uscire e raggiungere il negozio (saranno state le 22.05) ed abbiamo trovato tutto chiuso, con tanto di stand esterni già ritirati e blindati all'interno del negozio, assurdo!! Non oso immaginare nelle località più piccole. Probabilmente a Puerto del Rosario (la capitale), i tempi di apertura/chiusura saranno un po' diversi, ma non ci scommetterei troppo.

CONCLUSIONI AMMINISTRATIVE: non dico nulla sui luoghi specifici perchè ci torneremo nel post dedicato alla fotografia. Per quanto riguarda le pratiche amministrative e quello che offre l'isola da questo punto di vista, posso dire che........non capisco il motivo per cui così tanti italiani vanno a vivere lì. Sia chiaro, non è una critica aperta verso il lasciare il Bel Paese: io stesso non vedo l'ora di poter andare a vivere a Lanzarote, ma a Fuerteventura non ci vivrei mai, soprattutto per il clima che, rispetto alla sorellina minore, è, a mio avviso, meno vivibile se spalmato sui 12 mesi. A Fuerteventura si sta bene in vacanza e non si ha mai la sensazione di essere in pericolo o di rischiare brutti incontri. La gente è lì per divertirsi (anche quando lavorano...) e così fanno, con i loro tempi! E' un'isola a cui ti devi adattare, anche sotto gli aspetti meramente amministrativi e ti devi abituare alla frase più usata: "ne pasa nada". Spero di aver dato qualche informazione utile per poter viaggiare in tranquillità, soprattutto in questi periodi dove di tranquillo c'è proprio poco! Per quanto riguarda il vulcano di La Palma che in questo momento continua ad eruttare, non si vede niente a Fuerte e non ci sono problemi di alcun genere causati da questo evento. Concludo dicendo che, senza nulla togliere in generale, la nostra scelta è stata dettata dal fatto che Fuerte è una delle pochissime mete dove si può andare senza fare quarantene, tamponi nel bel mezzo della vacanza ecc. Se ci fossero stati anche questi impedimenti, sicuramente ci saremo orientati altrove. A presto con il post fotografico (300 foto da sviluppare...poteva andarmi peggio...) e, per ora, buona luce Sotavento!