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Girasoli, moda o vocazione?

Eh si, ultimamente si vedono una montagna di foto che ritraggono questo bellissimo fiore, tanto da cominciare a pensare che si tratti più di una moda che di una vera ispirazione fotografica. Ritratti con vestiti di colore complementare, cappelli di ogni genere, violazioni della proprietà altrui e chi più ne ha, più ne metta. Alla vigilia della partenza per la nostra piccola vacanza "italiana", abbiamo individuato due campi enormi praticamente dietro casa. In realtà non ci sono mai stati ed è questo il motivo per cui nessuno li ricordava, ma una volta visti, ovviamente ci siamo tornati al volo all'ora del tramonto per tentare qualche ripresa senza devastare nulla a nessuno. Dove si può annidare il problema con questi fiori che hanno una caratteristica insita nel nome? Qualcuno di voi avrà già indovinato, ma per quelli meno esperti ci penso io: il girasole, una volta maturo, SMETTE di seguire il sole e rimane orientato ad Est. Cosa vuol dire questo? Che se ci vai al tramonto sei in pieno CONTROLUCE!! Fotograficamente parlando è un mezzo suicidio perchè diventa molto più difficile riprendere questa meraviglia della natura. Ovviamente i campi dietro casa erano belli maturi ed anche piuttosto alti, per cui ci siamo trovati di fronte a tutte le difficoltà possibili per questo genere di riprese. Solita fortuna vero? Tutto sommato è stata anche un'occasione per sperimentare qualcosa di diverso: non avendo l'assistente che ti segue con il pannello riflettente (che sarebbe stato perfetto per queste riprese!!) ti devi un po' arrangiare ed hai principalmente 2 possibiltà:
  1. ti affidi al tuo sensore e cerchi un compromesso espositivo che ti permetta di tentare un recupero delle ombre in post produzione
  2. spari un colpo di flash
Ho provato entrambe le soluzioni anche se mi sarebbe venuto di tentare un HDR, ma non ci sono riuscito per motivi di tempo e di zanzare (in 10 minuti mi hanno divorato le gambe...assurdo!!). I risultati sono questi:
SENZA FLASH
CON IL FLASH
Qualcuno ha definito la foto con il flash come un divano con il cellophane sopra: ricordate negli anni 80 l'abitudine di coprire poltrone e sofà con sta cosa trasparente? Ecco, la stessa cosa. Non posso certo dargli torto. Il flah, per quanto depotenziato ecc, da sempre quel non so che di artificioso che puoi tentare in tutti i modi togliere, ma non ci riuscirai MAI. Molto probabilmente un fotografo alle prime armi non si sarebbe accorto della differenza, ma come sapete io svelo sempre se ci sono trucchi  o trucchetti dietro a qualche immagine, figuriamoci!! Come ho recuperato la foto senza il flash? In realtà si è recuperata da sola nel senso che il sensore della mia D750 è davvero un bel concentrato di tecnologia da questo punto di vista: la gamma dinamica ha retto abbastanza bene. In post produzione semplicemente ho applicato al file RAW un "falso profilo RGB" con gamma a 1.5 . Che cosa vuol dire sta roba? Ve la riassumo in pochissime parole anche se ci sarebbe da scrivere un mezzo libro: la cosiddetta "gamma" è la fascia di tonalità che viene mostrata dai file raw e che, in base a quella scelta, determina quali informazioni fanno parte delle alte luci, quali delle ombre e quali dei mezzi toni. La gamma standard è 2.2 e con tale gamma il mio file presentava le ombre molto chiuse (come è ovvio aspettarsi in controluce...). Applicando un falso profilo con gamma più bassa si APRONO le ombre (viceversa alzando la gamma si sarebbero chiuse ancora di più) con il risultato che si recuperano informazioni che sembravano inesistenti a 2.2 . Va detto che questa operazione va usata con cautela perchè non puoi applicare sta cosa ad un livello che cancelli, il file viene INTERPRETATO in quel modo, per cui se canni qualcosa devi ricominciare da capo lo sviluppo. Per questo vi suggerisco di verificare SUBITO che effetto fa un falso profilo a gamma abbassata, prima di lavorare 2 ore e perdere tutto o dover riconvertire il profilo, magari perdendo informazioni in giro per le conversioni. Ovviamente, aprendo le ombre il cielo si slavava non poco ed a quel punto ho applicato la tecnica della moltiplicazione (vedi studio sull'HDR) che ha scurito nuovamente il tutto, saturando di nuovo i colori così come il vedevo dal vivo. Ovviamente per evitare di applicare la cosa al fiore ho usato maschere di livello ecc, quindi non è stata proprio una passeggiata. Il risultato però è abbastanza naturale e non mi dispiace. La versione con flash invece è stata normalmente sviluppata come una qualsiasi foto di paesaggio, il contrasto era un po' piattino per via della flashata, ma niente di difficile da lavorare. E la stella? Merito del bel diaframma del mio Tokina 17-35 e dell'uso di f16, il top dei diaframmi per ottenere la stella. Suggerimento pratico: se potete usate il cavalletto, io non l'ho fatto perchè, come al solito, non vado solo a far foto e quindi sono soggetto a mille mila domande, interruzioni, richieste ecc...In ogni caso anche a mano libera non è male: ricordate di coprire leggermente il sole con il fiore, così la stella esce più delicata e si evitano la maggior parte dei flair (anche se nella mia foto si vede perfettamente...grrrrrrr....).
 
Buona caccia ai fiori e non devastate i campi, mi raccomando!!!
 
Buona luce stellata!

E cerimonia sia...

Tempo fa in un altro post parlavo di come gestire una cerimonia ed ora ho la possibilità di raccontare la mia esperienza. Sarà un post più discorsivo in quanto non ho ancora l'autorizzazione degli sposi a pubblicare foto, ma anche da parte mia c'è un certo freno a riguardo perchè, vista l'esperienza, non è tanto importante il risultato finale della foto, ma l'approccio alla giornata di lavoro. Quindi ora vi cuccate il pippone!

Innanzitutto mettetevi il cuore in pace che tutto quello che avete minuziosamente pianificato non sarà rispettato. Quel giorno sembra che il mondo lo faccia apposta a creare casini: ritardi, sbagli di strada, tempo che cambia in 2 minuti, lacci che si rompono, batterie che non si caricano, flash che ci mettono un'eternità a ricaricarsi e chi più ne ha più ne metta. Quindi sempre pronti ad improvvisare!
Se vi hanno chiesto di fare da fotografo, significa che vi ritengono all'altezza, ma voi cosa ne pensate? All'inizio ho detto loro che erano due pazzi furiosi visto che non avevo esperienza, ma hanno insistito e quindi ho accettato mettendo le mani avanti (a dire il vero ho messo anche i piedi, i gomiti, le ginocchia...). Come fare per evitare ritorsioni DOPO la cerimonia? Fate tante prove: mettetevi d'accordo e trovatevi dentro la chiesa o al ristorante e fate alcune prove di scatto mostrandole ai futuri sposi. Semplicemente farete vedere loro che le foto "vengono così" con la vostra attrezzatura, per cui se gli va bene ok, altrimenti avranno tutto il tempo per trovare qualcun altro. Il giorno della cerimonia evitate il più possibile di improvvisare l'esposizione a meno di essere costretti. Usate le prove per valutare la luce: tanto dentro alla chiesa non può cambiare molto per cui regolate flash, iso e apertura e, soprattutto, rendetevi conto di quanto inclinare la torcia. Personalmente ho scattato a iso 200, f5.6 , 1/120sec + flash DIRETTO depotenziato a -1/3. Di tutte le cose che ho letto in giro sul web, la sola che non sono riuscito a tradurre in realtà è il flash a 45°, se lo inclinavo così le foto diventavano NERE, altro che balle! E' facile dire: prova a scattare a 1600 iso e col flash a 45°...grazie al cavolo! Se hai una macchina che non genera rumore puoi pure farlo, ma con la D7000 onestamente la cosa iniziava a diventare "difficile" da gestire: + rumore, + post produzione, + mesi per dare il risultato agli sposi. In quella giornata ho scatto 1.202 foto (e credo di essere stato anche un po' taccagno da questo punto di vista...) e vi assicuro che vederle in ordine davanti al monitor facevano paura al solo pensiero di doverle lavorare. Per cui cercate un compromesso che vi garantisca dei file raw già abbastanza buoni per limitare il lavoro di post. Tornando al flash, so benissimo che evitare le brutte ombre che crea sarebbe magico e molto professionale, ma dovete fare sempre i conti con la vostra attrezzatura: se non volete rifarvi il corredo solo per quell'occasione, fate vedere agli sposi come verranno puntando la torcia direttamente su di loro e se gli va bene, siete a posto. Il mio flash costa BEN 60 euro, è TTL e ce l'ho da tempo associato ad un 17-50 f2.8 , per cui non mi sognavo minimamente di prendere altra attrezzatura per questa singola ed unica occasione. Siate sempre onesti con chi vi chiede di fare qualcosa per loro e vedrete che non ci saranno brutte sorprese. Prima della cerimonia chiedete a chiunque abbia una macchina fotografica di fare foto al lancio del riso perchè voi, se siete da soli come ero io, potete fare solo l'inquadratura standard di fronte, mentre gli altri scattano da angoli diversi.
La cerimonia è sicuramente lo scoglio più grande e dove i casini si sprecano. Ad esempio: durante lo scambio dell'anello inquadro lo sposo, scatto col flash, ricompongo l'inquadratura riscatto ma il flash non parte (non si era ancora ricaricato), ma non ho tempo perchè sta già per cominciare anche la sposa per cui passo dall'altra parte come un fulmine e scatto a lei, poi reinquadro e scatto di nuovo questa volta col flash carico. Non ho ancora capito perchè la prima volta non si sia ricaricato con la stessa velocità. Guardando le foto ho notato che delle due scattate allo sposo, la prima aveva un'espressione inguardabile, la seconda era nera. Che fare? Potenza del file raw, sono riuscito a recuperarla alla grande e senza troppo rumore visti i 200iso impostati (e torniamo al discorso di prima....)! Superata la cerimonia siete a cavallo, non vi resta altro da fare che far posare gli sposi (trovate mille mille mille guide sulle pose in giro per il web) e giocarvi la marea di scatti "da ristorante" dove la sola difficoltà sta nel primo scatto: gestite l'esposizione meglio possibile e potrete scattare pensando solo a comporre. Il flash solitamente potete pure inclinarlo a 45° tanto ci sono muri bianchi ovunque e la luce rimbalza senza problemi limitandovi le ombre.
Una volta arrivati a casa comincia il divertimento dello sviluppo fotografico. Vi suggerisco caldamente, sulla base delle prove che avete effettuato prima della cerimonia, di crearvi un profilo per camera raw o per il programma che utilizzerete per sgrezzare i vostri file, in modo da poterlo applicare direttamente alle foto senza doverle aprire tutte quante. Poi create un batch che, oltre ad applicare il profilo di cui sopra, automatizzi anche il contrasto (va bene anche quello automatico del software) e salva il risultato in jpg alla massima qualità. Fatto questo controllate il risultato e vedete se ci sono foto che vanno trattate singolarmente perchè molto ben riuscite o molto mal riuscite. Questo fornirà la base degli scatti da far vedere agli sposi. Nel mio caso mi sono fermato qui visto che il nostro accordo prevedeva che io fornissi le foto e che poi loro avrebbero fatto il resto (fotolibro compreso). Tanto per dare qualche numero, le 1.202 foto in raw + jpg + alcune foto in 2 o 3 versioni diverse (mi piacevano e le ho elaborate un po' di più in bn o con sviluppi particolari) pesano in tutto circa 34 Gb. Porterò un bel disco esterno e via di copia.
Per concludere vi dico cosa penso di questa esperienza: nella vita di un fotografo amatoriale è NECESSARIO vivere una cosa del genere perchè ti apre gli occhi su tantissime cose. Per me è stata illuminante nel senso che ho compreso, oltre al fatto che non farei mai questo genere di vita per lavoro (a meno di esserci costretto...), che il mio stile sarebbe molto distante da quello che normalmente si vede. Punterei molto sui particolari piuttosto che sulla foto d'insieme e mi spiego con un altro esempio: allo scambio degli anelli ho fatto le foto di cui sopra, mentre di mio farei 1 foto con le sole dita con anello e movimento di "inserimento" + 2 foto con le sole espressioni degli sposi così da descrivere una situazione senza riprenderla nel totale. Questa esperienza inoltre ti da molta sicurezza: nonostante ancora adesso continuo a dire che "non so come si fa" a riprendere una cerimonia, so che l'ho fatto e che quindi non è una cosa da alieni o da grandi maestri. Purtroppo l'attrezzatura conta e dirlo mi costa non poco visto che ho sempre sostenuto il contrario. Quando va via la luce però, non c'è niente da fare...
Magari la prossima volta mi affitto la D4s + Nikkor 24-70 f2.8, metto la iso automatica e lavoro a priorità di diaframma fregandomene di tutto e lasciando all'attrezzatura il compito di sfornare foto luminose e senza rumore! Questo è il tutto e se avete letto fino a qui siete già stati bravi...per cui buon divertimento con le vostre cerimonie!
Buona luce....del flash!

Lavoro o divertimento?

E' proprio di questi giorni una richiesta che mi è arrivata e che mi ha lasciato pensieroso. L'amica di vecchia data ti chiama e ti dice: "Avrei pensato a te per le foto del mio matrimonio, che ne dici?". Sul momento mi stavo quasi per mettere a ridere vista la mia esperienza pari a ZERO a riguardo (al massimo avrò fatto qualche foto al battesimo di qualche nipote o roba del genere, ma niente di più...), ma una volta compreso che diceva sul serio la cosa ha assunto dei contorni ben diversi. Il motivo di questo post un po' meno tecnico è il fatto che ognuno di noi appassionati di fotografia potrebbe ricevere una telefonata del genere, dopotutto si sa che noi siamo quelli con "il macchinone" no? E quindi si da per scontato che anni ed anni di esperienza dei cerimonialisti non servano a un tubo, basta avere una reflex e tutto è a posto. Non nascondo che la cosa, se da un lato mi fa piacere perchè significa che qualcuno ha fiducia anche nella mia capacità di improvvisazione, dall'altro un po' mi fa capire (una volta in più...) che c'è davvero poca cultura fotografica in giro, direi inversamente proporzionale al numero di foto che si possono trovare in rete. Ho accettato, per carità, sia mai che non aiuto qualcuno che conosco, ma ho fatto mille premesse ed avrò occasione di fare alcune prove prima del lieto evento (lieto????) così da mostrare che cosa verrà fuori e sottoporre il tutto alla critica servera degli sposi. Non ho infatti intenzione di acquistare o noleggiare chissà che attrezzatura, mi sono limitato all'acquisto di un flash TTL da 80 euro e tanti saluti. Userò il mio zoom 16-85 e, al massimo il 50ino una volta al ristorante. Come affrontare quindi una situazione così drammaticamente nuova? Non lo so! Posso solamente dirvi che cosa sto facendo e che cosa farò, nella speranza di aiutare qualcuno che si trova nella mia stessa situazione. In definitiva ho sempre sentito dire che il successo di queste cose è legato soprattutto alla pianificazione e quindi mi sono trovato con gli sposi ed ho pianificato quali sono le foto che assolutamente vogliono, me le sono appuntate ed in occasione del primo sopralluogo della chiesa, le proveremo pure così da vedere se ci sono eventuali problemi di illuminazione o altro. In pratica ho ottenuto di pianificare una 15ina di tipologie di foto "da cerimonia", quelle che non possono mancare insomma, lo scambio degli anelli, la discesa dalla macchina, l'entrata in chiesa, la panoramica del posto, la foto di gruppo sulla scalinata, il lancio del riso, il taglio della torta, insomma tutti i grandi classici. Oltre a queste foto ho assicurato che girerò "rubando" degli scatti, senza chiedere pose o simili (formula che funziona sempre, diciamocelo apertamente). La cosa su cui ho dovuto insistere, sembrerà strano, sono state proprio le foto classiche in quanto hanno esordito con la classica frase: "Vogliamo solo foto spontanee". Lo dicono tutti, ma a fine giornata poi senti le lamentele perchè manca la foto con il buquet, con il parente lontano ecc, quindi meglio essere chiari da subito: per quanto spontanee le vuoi, per fare una foto devi comunque ficcarti davanti all'obiettivo. Fatto questo mi sono messo a provare gli scatti con il flash, il TTL fa il suo lavoro quindi teoricamente si potrebbe scattare anche a priorità di tempi o diaframmi, ma io consiglio il manuale nel senso che ho notato che a seconda di come orienti la parabola del flash puoi giocare col diaframma mantenendo un tempo di scatto di sicurezza (io uso 1/160sec). In pratica, montando un diffusore (quella specie di tappo bianco semi trasparente) in testa al flash, riesco a scattare senza problemi a f8 garantendomi comunque una buona nitidezza dell'ottica ed una discreta pdc che negli scatti in chiesa non fa male visto che fa sempre piacere vedere anche chi c'era dietro di te (magari proprio il parente lontano di cui non hai la foto...). La parabola la oriento a 45° per le foto orizzontali e più o meno la stessa cosa in verticale, anche se così facendo vengono un po' meno luminose. Esiste anche un altro sistema ovvero alzare la linguetta riflettente che è fornita con ogni flash di qualità media, serve per orientare la parabola in maniera da non sparaflashare in faccia ai soggetti facendo rimbalzare la luce verso di loro in maniera più morbida. Questo per quanto riguarda la chiesa ovviamente. Per quanto riguarda il ristorante invece tenderò a puntare la parabola verso l'alto in modo da far rimbalzare la luce sul soffitto o sulle pareti, ottenendo così ombre molto meno marcate (in chiesa, a meno di trovarsi a 1 metro dal muro sarà difficile proiettare un'ombra netta e quindi si può esagerare con l'angolazione del flash) e risultati un po' più naturali. Dopo innumerevoli prove sono arrivato alla conclusione che con parabola a 45° posso scattare a ISO200, f8 e 1/160sec, mentre con parabola più verso il soffitto, devo portare il diaframma a 5.6 mantenendo tutte le altre impostazioni. Ora mancano solo le prove in loco così da raffinare le impostazioni e non pensarci più durante la cerimonia. Ah, l'utima cosa: per la messa a fuoco userò prevalentemente il punto centrale o quelli immediatamente attorno in quanto a croce e quindi molto più sensibili e precisi anche con luce scarsa. Ultimissimo consiglio che posso dare è quello di scattare, se possibile, più di una foto per momento...si fa sempre in tempo a buttarle via dopo!
Per completare mi riallaccio al titolo, lavoro o divertimento? Per me la fotografia DEVE essere sempre un divertimento, ecco perchè non mi piacciono questi "lavori" ;-)
Buona luce............del flash!!

Allaghiamo?

Confessate: a tutti prima o poi è passato per la testa di fotografare le gocce d'acqua che cadono in una bacinella. La settimana scorsa sono stato colto anche io da questo demone e per la prima volta ho tentato questi scatti. I risultati non sono stati poi così fantastici a dirla tutta e le uniche foto "salvate" sono state queste:


Come si può vedere la messa a fuoco è decisamente "critica" ed infatti questo tipo di scatti necessitano di una maf assolutamente perfetta. Ad onor di cronaca il mio era il primo tentativo in assoluto e quindi mi aspettavo anche di peggio, soprattutto perchè ho creato le gocce traminte un contagoccie mosso dalla mia mano. Il set che ho allestito per questi scatti è il seguente (visto dall'alto):
In pratica, dopo aver allestito tutto il casino che si vede qua sopra, ho montato il mio 90mm macro ed ho utilizzato il centro della ciotola (che aveva un pezzo di plastica semi sporgente) per mettere a fuoco in maniera manuale. In questo modo mi sono assicurato che tutto quello che sarebbe atterrato in quel punto sarebbe stato nitido. Il problema è proprio lì: creando la goccia in modo manuale è difficile centrare sempre il bersaglio, soprattutto se contemporaneamente devi agire sul telecomando della macchina per far partire lo scatto. Le impostazioni sono facili: diaframma chiuso (sono arrivato anche a f32), flash esterno comandato wifi direttamente dalla macchina (impostato manualmente..fate un paio di tentativi per l'esposizione corretta, ma in generale a 30cm di distanza va bene a potenza minima) e tempo di scatto il più veloce possibile purchè sincronizzato con il flash (la mia D7000 mi permette 1/320sec, ma la maggior parte delle macchine arriva a 1/250sec), iso 100 o comunque il più basso possibile e scatto tramite telecomando con funzione di blocco dello specchio (così da limitare al massimo le vibrazioni). La scelta di tempo sulla goccia che cade è stata la cosa più semplice da "imparare", nel senso che dopo un paio di tentativi, già riuscivo a coordinarmi abbastanza bene, purtroppo non si può dire lo stesso per la direzione dell'acqua. I prossimi scatti li progetterò con un sistema a "caduta fissa" ovvero studierò un modo per essere sicuro che la goccia cada sempre nello stesso punto ed in quel punto metterò inizialmente un oggetto sporgente così da fissare la messa a fuoco in maniera perfetta, per poi rimuoverlo per lasciare spazio all'acqua. Per la goccia pensavo di usare o un sacchetto per congelare pieno d'acqua e bucato con un ago piccolissimo oppure una bottiglia di plastica con un buchetto. In ogni caso bisogna assicurarsi che il contenitore dove cade l'acqua sia grande a sufficienza per contere tutta l'acqua che cadrà, altrimenti allagate casa e non è proprio il massimo. Se qualcuno ha già esperienza in questo campo è il benvenuto con commenti e suggerimenti che fanno sempre bene!!
Per ora è tutto, buona luce!

Voglia di sperimentare

Dopo un po' di tempo passato tra lavoro e vari impegni, torno a scrivere qualcosa di fotografia perchè "non si può stare senza scattare" ed infatti qualche esperimento in casa l'ho portato avanti. Ricorderete l'acquisto sofferto del flash esterno che, per un amante della luce naturale come sono io, è un ostacolo non da poco. Ricorderete anche che il flash acquistato non è TTL e quindi l'esposizione non la calcola automaticamente per cui si aggiunge un altro problema. Fatte queste premesse vediamo un po' il risultato di 10 minuti di prove:
Come è stata realizzata questa foto stile "catalogo del fiorista" ? Il set è minimale ovvero 2 libri sopra cui poggiare il mazzo di fiori, un foglio di carta marrone sotto i libri ed uno nero dietro il mazzo. Il flash esterno è stato posizionato in basso a destra ed è stato impostato un tempo di scatto lungo (10 secondi). Perchè mai? Perchè avendo un solo flash ho dovuto inventarmi un modo per simularne 2 ovvero: spegnere tutte le luci della cucina, far partire lo scatto con il primo colpo di flash e nei secondi rimanenti spostare a mano il flash e farlo brillare sul lato destro per riempire le ombre che si erano create col primo lampo. Sembra un casino, ma in realtà è stato piuttosto semplice. Il risultato non è certo d'atmosfera, ma l'esperimento è ben riuscito. Era il primo tentativo per provare in un prossimo futuro a scattare con le gocce d'acqua.
Sempre parlando di flash, vi propongo anche questo scatto:
Questa foto è stata realizzata sparando un colpo di flash di riempimento usando il piccolo flash integrato. La figata è che le ombre sono perfettamente riempite, la rogna è stato avere solo 1 colpo buono per tentare lo scatto e quindi la preparazione era fondamentale. La foto è stata realizzata esponendo manualmente per il cielo ed avendo cura di non superare il tempo di 1/250 (il tempo massimo di sincronia del flash integrato), messa a fuoco preventiva sulla briccola di legno e poi...attesa...prima che si posasse un pennuto e poi aspettando che ne arrivasse un altro per sparare l'unico colpo a disposizione. Ho fatto una decina di tentativi ed il fatto che i gabbiani in questo periodo sono affamati ha aiutato ad avere un certo "ricambio" di ospiti sulla briccola. Ovviamente un po' di fortuna serve, ma anche conoscere i segnali che gli animali ti danno prima di spostarsi o decollare aiuta molto!
Belle esperienze con la luce artificiale, ma, detto tra noi, io continuo a preferire la luce  naturale!!
Buona luce!


Natale, Natale, Natale...

...e tutti vogliono la foto con l'albero, le luci ecc ecc...qual'è la scelta giusta? Come sempre in fotografia, DIPENDE. Se dovete scattare una foto ricordo, beh, in quel caso potete fregarvene dei disturbi presenti nello sfondo: gli alberi di Natale vengono sempre messi negli angoli peggiori, con tutti i quadri dietro, le piante, lo stendino ecc...tutti elementi che contribuiscono a "segare" abbondantemente l'atmosfera e ti fanno scattare ritratti posati che urlano giustizia. Che fare allora? Beh, ci si ingegna un po'. Ad esempio si può tentare di spegnere tutte le luci (tranne quelle dell'albero ovviamente) ed illuminare la scena con un colpo di flash laterale che contribuirà a tenere sottoesposto lo sfondo e concentrerà l'attenzione sui nostri soggetti. Associato all'illuminazione, si può stringere l'inquadratura in modo da escludere disturbi vari, oppure direttamente dedicarsi ad un particolare dell'albero come in questo caso:
Questa foto è stata ottenuta senza ottica macro, con un esposizione di 15 secondi a f7.1 (ho letto la luce in maniera SPOT sul babbo natale rosso) ed un colpetto leggero di flash posizionato in basso a sinistra (è servito per rendere leggibile il disegno della palla altrimenti in ombra). L'effetto "stelline" è dato da un filtro cross screen che si trova su Internet a 5 euro (oramai non li vende più nessuno, visto che si possono aggiungere in post produzione...). La composizione è assolutamente scolastica e quindi non c'è nulla di difficile.
Se ci troviamo all'aperto invece si può optare per altre soluzioni, anche se ritengo che un po' le composizioni con gli alberi completi ecc siano leggermente inflazionate ed è difficile risultare originali; magari di sera c'è più atmosfera. Vale comunque la pena di provarci, ma attenzione agli sfondi che non devono distrarre. In questi giorni ho provato a girare un po', ma non sono stato tanto fortunato. Ho dovuto arrangiarmi in questo modo:
Stesso concetto della palla di cui sopra, ma associato ad un fiocco di addobbo su cui erano posate tante belle goccioline. La forza di una foto simile è tutta nella cromia: l'uso di colori agli estremi dei grafici RGB aiuta a creare impatto anche quando la composizione non è poi così imperdibile.
C'è però un'altra possibilità: durante il giorno è più difficile, ma si può trentare lo stesso:
Lettura della luce ovviamente SPOT su un punto luminoso della stella, messa a fuoco manuale con sfocatura volontaria e via. Dietro a questa stella c'era il mondo: un casino allucinante, ma associando una lettura esposimetrica che tenesse conto solo delle parti illuminate ed una messa a fuoco con sfocatura evidente, ho isolato il soggetto (che è comunque ben visibile) ed ottenuto un po' di atmosfera. E' un esempio di come si può sfruttare una situazione assolutamente non fotografabile in maniera classica.
Non spaventatevi, non c'è nulla di difficile, bisogna solo aver pazienza e fare esperienza, abituando l'occhio ad osservare per vedere una foto anche in situazioni dove tutti tirano dritto. Coraggio, che il Natale è un'ottima occasione per fare pratica!!
Come piccola postilla, vorrei segnalare questo sito web: http://www.fototessuta.it/ . Non sono solito farlo, ma in questo caso devo dire che la cosa è meritevole. Si tratta di far "tessere" una fotografia su di un supporto a nostra scelta. Sia esso un tappetino, un plaid o altro. In pratica viene riprodotta la nostra foto con una tecnica che non c'entra nulla con la stampa vera e propria. Sicuramente un regalo originale. Io ne ho ordinato uno che dovrebbe arrivare a giorni. Vi farò sapere, ma so già che sarà un successo!! Diciamo che può essere vista come un'occasione di "stampa creativa" che va al di là del solito laboratorio fotografico.
Buona luce...e buone Feste!