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Fujifilm 55-200 XF f3.5/4.8 Lm Ois + Fuji X-S20 impressioni aggiornate

Con colpevole ritardo rispetto a quanto avevo inizialmente previsto, sono a parlare di questo tele che, di fatto, completa il mio kit da viaggio "leggero".

Le motivazioni che mi hanno spinto verso il downgrade al sensore Aps-C e, nello specifico, al brand Fuji, le ho già spiegate in precedenza in altri post, ma, riassumendo: mi serviva un kit con zoom standard e tele associati ad una macchina che potesse girare anche video di qualità accettabile. Il tutto con un peso ridotto al massimo senza cedere troppo sulla qualità e senza spendere 20.000 euro!

Tornando in topic, l'ottica di cui parlo è questa:

Si tratta dell'equivalente 70-300 per FF (circa) e che va a sostituire quello che usavo in precedenza con la D750 (Tamron SP 70-300 f4.5/5.6 VR). Premetto che non ho fatto tutte queste prove tecniche specifiche per un motivo abbastanza semplice: rispetto al Tammy che avevo prima, di sicuro ci guadagno almeno 1/3 di stop di luminosità, ma, soprattutto, quelle iene di Juza (solitamente piuttosto criticoni), l'hanno descritto come un buon obiettivo. Ho avuto inoltre anche dei feedback di persona da altri appassionati come me, che lo usano regolarmente: tutti ne dicono un gran bene, soprattutto in relazione al peso (580gr).
Ma come si comporta questa ottica sul lato pratico? Come ho detto non ho fatto test specifici, ma mi sono dedicato un pomeriggio in giro a far foto e posso dire che lavora più o meno come mi aspettavo (le foto sono in fondo a questo post). 
Le mie impressioni sono queste:
  1. Autofocus: veloce (simile alla maf ultrasonica del Tammy) e silenzioso aiutato molto anche dalla X-S20 che, a conti fatti, sbaglia davvero pochi colpi; PROMOSSO
  2. Deriva zoom bella visibile: per ora camminando con la macchina a penzoloni non scivola fuori, ma la leggerezza di questo movimento mi suggerisce che tra un po' di tempo potrebbe avere lo stesso problema che aveva il Tamron; RIVEDIBILE
  3. Stabilizzatore molto efficiente: ho fatto qualche prova a tutto zoom, con tempi di 1/30 sec e la combinazione Ois + Ibis fa il suo sporco lavoro, come mi aspettavo. In tutta onestà, se dovete garantire un risultato a qualcuno, non affidatevi solo a queste cose, ma accendete il cervello prima di scattare!! PROMOSSO
  4. Qualità d'immagine: buona nel complesso. Colori abbastanza fedeli, contrasto decisamente migliore del Tammy e buona gestione dell'aberrazione cromatica, anche se qui interviene di sicuro il corpo macchina che, per quanto si possa settare "flat", si sa che i firmware di Fuji hanno la manina un po' più pesante di altri, anche se scatti in raw; PROMOSSO
  5. Ingombro: molto contenuto. Sta comodamente in un marsupio qualsiasi e soddisfa le mie più perverse esigenze di spazio (motivo per cui l'ho scelto). Il peso lo senti perchè arriviamo a circa 1kg tra lente e corpo macchina, ma ovviamente non è paragonabile al mattone che mi tiravo dietro prima; PROMOSSO
  6. Prezzo: questa ottica è di tipo XF ovvero quelle di miglior qualità (che si contrappongono alle XC che invece sono quelle economiche, anche se ci sarebbe da discutere). Il prezzo quindi si adegua: nuova vi costa circa 850€ (fonte sito Fuji ufficiale), ma sono certo che alcuni rivenditori la offrono scontata. Io l'ho acquistata usata da RCE a circa 400€, ben tenuta ecc. Secondo me conviene oltre modo puntare all'usato per questo tipo di obiettivo e spiego subito il motivo: se siete degli appassionati di avifauna o di foto con focali super spinte, di certo non vi orienterete verso questa ottica, ma cercherete qualcosa ad apertura costante, zoom ancora più lungo, qualità più alta ecc. Questo tele è ottimo per chi vuole fare un po' di tutto senza rinunciare alla qualità, senza spendere un capitale e senza acquistare un bi mattone. Risparmiare 400 sacchi è, a mio parere, un'ottima cosa, soprattutto perchè si tratta di un'ottica ampiamente rivendibile e posso dirlo perchè non è stato semplicissimo da trovare usato. PREZZO NUOVO RIVEDIBILE
A questo punto torno a parlare della X-S20 e delle ultime impressioni che ho ricavato da questa nuova giornata di test. Non ho scoperto niente che non sia già stato detto in precedenza, ma posso aggiungere:
  • Altra cavolata software: il mirino elettronico (gioia e dolori di queste macchine) è programmato coi piedi (strano!!). Qual è il vantaggio supremo di questo tipo di mirini? Esatto, ti danno l'anteprima della foto già esposta, così come uscirà dopo lo scatto. Peccato che per la X-S20, la cosa funzioni così solo in modalità manuale. Se per caso hai la brillante idea di scattare, ad esempio, a priorità di tempi (cosa che con un tele non capita mai...) e per caso imposti un tempo troppo veloce, la macchina ti colora di rosso il diaframma per farti capire che anche alla massima apertura la foto verrà sottoesposta. Peccato che l'immagine nel mirino sia perfettamente leggibile e che l'istogramma visualizzato prenda i dati dal mirino stesso ovvero sembra tutto perfetto. Se, come me, non hai impostato la Iso automatica e scatti la foto, questa viene nera come le palle di un asino! Non capisco proprio: almeno fammi vedere l'anteprima appena blocco la messa a fuoco (un brand come Lumix lo faceva già circa 15 anni fa nelle sue mirrorless!!!) così posso valutare QUANTO è sottoesposta e magari ritenere che "artisticamente" (qualunque cosa significhi) mi possa anche andare bene, ma così è impossibile. Ennesima follia software che, addirittura, mette in difficoltà invece di aiutare! ANCORA BOCCIATO
  • DR400: qui so già che prenderò insulti perchè è la cosa che tutti sottolineano quando parlano di Fuji. Quanto è bella, quanto funziona bene ecc. Di cosa si tratta? E' una sorta di amplificazione della gamma dinamica (DR400 significa Dynamic Range 400%) ottenuta grazie al fatto che il sensore è altamente Iso invariante (ovvero produce lo stesso rumore sia scattando ad iso elevate che scattando ad iso contenute e recuperando l'esposizione in post produzione). In pratica la macchina ti costringe ad impostare una Iso minima di 640 e, quando scatti la fotografia, a prescindere da quello che vedi nel mirino, la macchina sottoespone di 2 stop (per salvare le alte luci) e successivamente apre le ombre dei 2 stop. E' una sorta di HDR ottenuto con singolo scatto e che restituisce risultati naturali, molto meno artificiosi rispetto a quella tecnica che prevede la fusione di più immagini. E' una funzione presente anche in altri brand e ricorda molto l'active D-Lighting di Nikon, ma più invasivo. All'atto pratico mi sono trovato a mezzogiorno a scattare con una Iso improponibile ottenendo un risultato sicuramente efficace e leggibile, ma, a mio parere con troppo rumore digitale o meglio, con troppa evidenza dell'intervento del denoiser sui dettagli. Un lavoro simile si può fare tranquillamente in post produzione, selezionando il range delle ombre o dei mezzitoni scuri e sovraesponendo. Tenendo conto della quantità di azioni gratuite che isolano le varie fasce tonali di un'immagine, si può pensare di costruire un'automazione che, in 2 secondi seleziona, schiarisce e permette pure di modulare il risultato con l'opacità, prendendo il controllo di quello che si sta facendo. La funzione è utile a chi non sa nulla di nulla e preferisce lasciar fare tutto alla macchina. Per esporre con la DR400 si deve lasciare la lettura esposimetrica matrix su tutto il frame, senza preoccuparsi di leggere in maniera "spot" le alte luci ecc. In pratica devi esporre sui toni medi, come si faceva a pellicola e la macchina fa il resto. PROMOSSA, MA SOLO PER NEOFITI
  • Simulazioni di pellicola: ho provato anche questa funzione dato che tutti ne parlano. I risultati e le differenze si vedono (è inutile che le descrivo perchè è pieno di siti web dove ci sono confronti, elenchi, esempi ecc) ed in alcuni casi sono anche gradevoli, ma dipende sempre da cosa uno ci deve fare. Ad esempio: ti commissionano una serie di scatti che devono avere un look particolare e, dopo confronto capisci che questo look è quello restituito dalla pellicola Velvia? Perfetto, la imposti e sarai sicuro che tutti gli scatti avranno quel look di partenza, quella colorimetria specifica e quella resa puntuale. Questo di sicuro aiuta. Per tutte le altre situazioni le ho trovate al limite del giochino divertente, che smetti di usare dopo un paio di utilizzi, nonostante te l'abbiano fatto pagare a peso d'oro. So che non è un'opinione popolare, ma è sinceramente quello che penso. Per l'utilizzo che ne faccio io (foto di viaggio), la resa naturale, senza look strani, è fondamentale e mi trovo sempre a scattare con l'impostazione standard. Anche le simulazioni BN sono buone, ma se scatti da qualche anno, avrai sicuramente trovato il tuo stile di BN e ti andrà bene solo se la simulazione Fuji ci assomiglia, altrimenti è meglio scattare in raw e virare in post produzione. In sostanza anche questa funzione la trovo poco utilizzabile da chi scatta già da qualche tempo, sa cosa vuole e come ottenerlo mantenendo il controllo sul risultato. PROMOSSE, MA SOLO PER NEOFITI
Inserisco qualche fotografia per documentare gli ultimi due punti trattati. Sono tutti jpg usciti direttamente dalla macchina, senza alcuna post produzione: solamente ridimensionati per la pubblicazione su web. Come detto sopra, a mio parere il denoiser si nota parecchio.
DR400 PROVIA/STANDARD:




Quest'ultima foto fa notare come ero arrivato al limite anche per la DR400: le luci sullo sfondo sono decisamente fuori gamma, ma c'era un contrasto davvero enorme, eccessivo anche per gli occhi umani.

SIMULAZIONE PELLICOLA NOSTALGICA + DR400:
Effetto sicuramente riuscito, ma continuo a pensare che queste funzioni vadano bene solo nei casi che ho specificato in precedenza.

Chiudo con una considerazione generale: i file restituiti dalla X-S20 associata a questo tele, sono ampiamente lavorabili (a patto di scattare in raw ovviamente!!), anche se ho sempre la sensazione che i raw prodotti siano già troppo ritoccati dal firmware della macchina. Per carità niente che non abbia già visto o che distrugga la foto, ma di mio preferirei partire da file più piatti. Si tratta di una caratteristica molto frequente nelle macchine moderne, forti del fatto che i sensori sono migliori ecc (cosa tutta da dimostrare). Il vero banco di prova per tutto il sistema sarà il primo viaggio "serio", dopo il quale potrò esprimermi ancora. Al punto in cui sono ora, posso dire, con tutta l'onestà intellettuale di cui dispongo, che, autofocus a parte, certe cose si potevano fare anche con "vecchie" reflex aps-c, spendendo decisamente meno soldi di quelli imposti dall'attuale mercato e con una qualità davvero molto simile.

A buon intenditor....
Buona luce a focale lunga!

Fujifilm X-S20 + Fujifilm 16-50 f2.8 / 4.8 - PRIME IMPRESSIONI

Eccomi di nuovo con un post poco fotografico, ma direttamente collegato agli ultimi discorsi sull'attrezzatura. Ebbene si, ho ufficialmente eseguito il downgrade da viaggio.

Ho acquistato tramite offerta "natalizia", l'attrezzatura Fuji citata nel titolo, così da iniziare la costruzione del piccolo corredo che mi accompagnerà nei futuri viaggi. Se ve lo state chiedendo, la risposta è NO, non ho sostituito la mia D750 con questo trabiccolo, ho sdoppiato l'attrezzatura a seconda dell'utilizzo. La motivazione l'ho già spiegata: il desiderio di non sfondarmi più spalle e schiena con il peso di questa passione, soprattutto durante i viaggi dove spesso ti trovi a fare trekking o a camminare in condizioni climatiche davvero impegnative. 

Che cosa ho comprato? Come da titolo mi sono fatto affascinare dal sistema Aps-C di Fuji, optando per una X-S20 come corpo macchina e per un 16-50 come ottica. Manca all'appello il tele che arriverà, probabilmente, a gennaio e sarà un 55-200 di cui parlerò in seguito.

Andiamo per ordine: perchè, di tutto il panorama Fuji, ho scelto la X-S20 e non, ad esempio, la X-T5? Per diversi motivi potrei dire, ma li elenco senza troppe remore:

  1. Il grip ergonomico: l'impugnatura dove si trova il pulsante di scatto è profonda e generosa, molto simile a quella di una reflex e mi ha restituito un ottimo feeling. Molto meglio degli altri modelli, X-T5 compresa!
  2. La capacità di passare da foto a video in un attimo (tramite rotella o preset "C"), con qualità di registrazione decisamente buona
  3. Il sensore da 26 Mpx: mi ricorda molto quello da 24 che ho sulla D750, anche se lì si parla di Full Frame e non di Aps-C. Quello da 40 della X-T5 è, semplicemente, una follia troppo densa per i miei gusti
  4. L'uso che ne andrò a fare: questo mini corredo mi deve accompagnare nei viaggi, non sarà mai la mia attrezzatura principale, ma farà in modo che non mi spacchi la schiena ogni volta che vado all'estero e devo stare in un gruppo a visitare un Paese. Prendere una "macchina fotografica" come la X-T5, molto votata allo scatto (piuttosto che al video) e con tante bellissime ghiere, non mi sarebbe servito a nulla. L'avrei dovuta impostare esattamente come sto usando ora la X-S20. Ed allora perchè spendere un sacco di soldi per cose che non potrei mai usare come si deve?
Per quanto riguarda le ottiche, inizialmente ero orientato verso un 16-80 f4, ma visto il peso (ed il costo) di questo obiettivo, ho preferito optare per il classico 24-70 (più o meno), da abbinare al tele (che, in abbinata al 16-80, mi avrebbe inutilmente duplicato delle focali). Il peso ha avuto anche qui la sua importanza e mi spiego subito: se avete letto i post precedenti, sapete che il mio kit da viaggio con la D750 arriva a pesare, in totale, quasi 3kg (forse più con i filtri ecc). Questo kit da viaggio, comprendendo anche il tele che devo ancora comprare, peserà, in totale, 1.311 grammi. Meno della metà!! La qualità non sarà troppo bassa rispetto a prima, anzi, forse per certi aspetti sarà anche superiore, ma, al di là di questo, la mia schiena non si lamenterà più, almeno spero! 🙏

Le mie prime impressioni: il peso relativo di macchina e ottica non è pochissimo (siamo sui 731 grammi) quindi non sembra di avere in mano un giocattolino, anzi. La sensazione di robustezza si unisce ad una maneggevolezza molto buona, specie per me che ho le mani piccole. Certo, a dirla tutta, la figura che faceva "il macchinone" è un'altra cosa, ma qualche compromesso dovevo pur accettarlo 😁. Tornando a noi, le prime impressioni sono buone, ma non eccelse. Ovviamente va premesso che devo prendere mano con tutte le cose che offre e devo ancora finire di leggere il libretto di istruzioni (si, io sono uno che legge tutto il libretto di istruzioni....e dovreste farlo anche voi!! 😌). Potrei quindi smentirmi in futuri post, ma per ora diciamo che la macchina si comporta abbastanza bene dal punto di vista meramente fotografico. Queste le cose che mi sono balzate all'occhio di primo impatto:
  • Mirino elettronico: forse la differenza più grande con la reflex. Niente di che, nel senso che non è un top di gamma e quindi dovrò settarlo alla perfezione per non affaticarmi l'occhio e per abituarmi alla posizione di tutte le migliaia di informazioni che contiene. RIVEDIBILE
  • Esposimetro: somiglia molto a quello della D750 ovvero tende a schiarire dove possibile, in tutte le combinazioni di lettura esposimetrica, esclusa la spot. Tradotto: se usate la Matrix, scattate con 1/3 di stop di sottoesposizione per non avere luci bruciate, anche in caso di luce frontale sul soggetto. Se usate la spot invece fidatevi pure di quello che vi dice. PROMOSSO CON RISERVA
  • Menu e settaggi: un incubo. Un casino assurdo, con comandi ed opzioni ripetute in menu diversi (e non parlo solo di audio e video). Troppo dispersivo e poco parlante: le traduzioni in italiano sembrano fatte da un dislessico e sono spesso fuorvianti rispetto alla funzione descritta. Spero abbiano impalato il progettista!!! MOLTO BOCCIATO
  • Pulsanti programmabili: i pulsanti presenti sono quasi tutti programmabili, stupendo vero? Peccato che abbiano già dei nomi di funzione scritto sopra. Ad esempio, il pulsante ISO serve, con molta fantasia, ad aprire il menu ISO dove puoi modificare la sensibilità del sensore. E' però presente una ghiera anonima che puoi settare come vuoi ed io ci ho associato proprio la ISO così da modificarla direttamente ruotandola, piuttosto che entrare in un menu, spostare il valore con il joystick e dare OK. Ed ora cosa ci faccio con il tasto ISO? Ci ho settato il riconoscimento facciale del soggetto. La domanda sorge spontanea: che caXXo ti ha detto la testa quando hai riempito di nomi questi pulsanti, mentre bastava un generico Fn1, Fn2 etc.? In questo momento, se presto la macchina a qualcuno, è facile che impazzisca dopo 5 minuti😁 BOCCIATO
  • Attivazione EVF o LCD: ci sono diverse combinazioni che sfruttano anche il sensore di prossimità dell'occhio e che attivano il mirino elettronico solo quando ti avvicini. In questo momento ho settato la gestione interamente sull'EVF, con utilizzo sensore di prossimità e l'LCD solamente per la visione degli scatti eseguiti. Questo significa che se richiamo un menu, questo appare solo sull'EVF e quindi sembro un ebete che guarda dentro al mirino, senza scattare nemmeno una foto (o addirittura con il tappo montato davanti all'obiettivo). L'alternativa, proposta come default è che allo spegnimento dell'EVF (ovvero quando togli l'occhio dal mirino), si accende l'LCD e resta acceso. Così, menu ed immagini finiscono sull'LCD. Peccato che così la batteria ti dura 10 minuti, altro che 720 scatti. Di fatto non esiste una combinazione che ti permette di fare quello che faceva il "live view" della D750 ovvero attivare l'LCD con singolo comando. E quindi? Ho settato l'ennesimo pulsante programmabile, per passare tra le varie combinazioni, fino a trovare quella che attiva l'LCD: una scomodità assurda, dato che è solo software, per cui risolvibile con una programmazione del firmware che non sia fatta da un idiota. BOCCIATO
  • Autofocus: qua devo dire che si vedono tanti passi in avanti. In tutta onestà devo ancora capire come funziona tutto il cucuzzaro, ma ho fatto alcuni test con gli esseri umani. Attivando il riconoscimento del volto/occhio, se avvicini il punto di messa a fuoco al soggetto umano, questo automaticamente aggancia l'occhio e non lo molla più. Se attivi al maf premendo il pulsante di scatto a metà, si blocca sul punto che ti evidenzia dal pre af e puoi scattare, certo della nitidezza dove serve. Tutto bellissimo, a parte che, in caso di volto messo di "taglio" ovvero non dritto alla fotocamera, in più di una occasione, mi ha agganciato l'occhio più distante da me, ovvero quello sbagliato. Puoi regolare questa funzione? Per ora ho scoperto che si può scegliere tra automatico, occhio dx e occhio sx. Posso tradurla? Un'altra boiata!! Che cosa centra a dx o a sx se i problemi li hai solo quando un occhio è più avanti di un altro? Devi mettere a fuoco quello più vicino, salvo che non sia io a dirtelo. Anche qui si riconduce il tutto ad un firmware scritto coi piedi perchè le funzioni hardware e di IA per identificare l'occhio vicino o distante, ci sono già e funzionano anche bene. Altra situazione dove l'AF ha fatto cilecca è quando un soggetto si confonde un po' con lo sfondo o quando c'è poco contrasto attorno al soggetto. Per carità, anche l'AF della D750 non era infallibile da questo punto di vista, ma in questo caso emergono proprio tutti i problemi dell'AF a contrasto o misto. RIVEDIBILE
  • Qualità del file raw: qui posso dire tranquillamente che non mi ha fatto rimpiangere quelli della D750, anzi. Noto la differenza di sensore, nel senso che questo, più moderno, permette un recupero a volte superiore di quello che permetteva la Nikon. Per carità, 10 anni di età in meno si vedono e, pur non facendo gridare al miracolo devo dire che i file prodotti, sono molto lavorabili e facilmente digeribili anche da camera raw. Ho fatto qualche test e sono rimasto piacevolmente impressionato anche dal livello di rumore che, a prima vista, sembra molto ben controllato. PROMOSSO
  • Software a corredo: ho scaricato solo X-Raw perchè pensavo fosse il classico programmino dove puoi selezionare le foto con i colori, fare qualche regolazione di base del raw ecc. Queste cose le fa ovviamente, ma qui c'è il colpo da maestro che fa capire quanto sia perversa la mente dei programmatori di Fuji: vuoi applicare le simulazioni pellicola anche al raw? Vuoi salvare il Jpg partendo dal raw e mantenendo i settaggi usati in macchina? Nessun problema: basta che colleghi la fotocamera al pc (!!!) e clicchi qua e là. E perchè devo collegare la fotocamera se ho già scaricato le foto? Perchè per queste operazioni, il software se ne fotte allegramente della tua configurazione pc di ultimo grido, ed usa il processore della fotocamera. Nella pratica, spara il raw verso la fotocamera (dopo che tu l'hai scaricato nel pc...), la fotocamera lo elabora e spara il jpg verso il computer, salvandolo sul disco. Da quale parte del cervello di chi è nata questa autentica puttanata, non mi è dato saperlo, ma se lo scoprirò posso già dire che dovrò far ricorso a tutta la mia pazienza per non staccare la testa a sta gente. Non aggiungo altro se non un bel BOCCIATO.

Mi fermo qui altrimenti scrivo Guerra e Pace. Per il comparto video devo prima prendere confidenza con tutto il sistema e poi potrò fare delle valutazioni. Il video non è il mio pane quotidiano, portate pazienza. Stesso discorso per lo stabilizzatore sul sensore e le sue varie applicazioni. Sulle simulazioni pellicola non dirò molto, dato che non è mia intenzione usarle. Infine la domanda da cento milioni di dollari: quanto ho speso? 1.399 euro del kit completo. Se calcoliamo che il solo corpo macchina ero riuscito a trovarlo a 1.210 euro e che l'ottica in questione è una XF (cioè quelle con caratteristiche migliori di Fuji), direi che non potevo rifiutare l'affare, soprattutto sapendo di dover ancora acquistare un obiettivo per completare il kit. Ovviamente sto parlando di NUOVO. Sul mercato dell'usato si risparmia qualcosa, ma non tantissimo in questo caso.

Le prime impressioni quindi posso riassumerle così: una buona macchina fotografica, con buone funzioni, af e sensore, ma con un firmware ed una gestione software fatta davvero male. So di non essere l'unico ad avere questa opinione sui firmware/programmi di Fuji: spero vivamente che queste grida di aiuto arrivino alle orecchie giuste e che vengano rilasciati degli aggiornamenti degni di questo nome.

Per ora è tutto, buona luce col firmware crakkato!

Peso e potenza

"La potenza è nulla, senza il controllo" diceva una famosa pubblicità, ma io l'ho modificata in "La potenza troppo pesante è nulla, anche se la controlli"

A parte gli scherzi, questo post è dedicato ad una riflessione che ho iniziato a fare durante il mio ultimo viaggio in Madagascar e di cui ho accennato qualcosa nel post relativo alle fotografie. L'argomento è il peso dell'attrezzatura fotografica, proporzionato alla qualità tecnica dei file che vengono prodotti. Scritta così può sembrare una delle tante cavolate da nerd a cui vi ho già abituato, ma in realtà porta con se più di un ragionamento ed anche qualche ammissione. Iniziamo dalle ammissioni, molto più semplici: dopo tanti anni di fotografia, mi sono rotto le scatole di distruggermi spalle e schiena con il peso di questa passione. Ho provato di tutto: cinghie diagonali, cinghie con doppio spallaccio, supporti, posture acrobatiche e chi più ne ha, più ne metta! Niente, il risultato è sempre lo stesso: a fine giornata e dopo ogni viaggio, ho schiena e spalle a pezzi. Partiamo da qualche numero riferito ai pesi, così ci diamo anche un termine di paragone:

D750 + batteria + 2 Sd + cinghia => 1.025gr

Tamron 70-300 f4.5/5.6 => 840 gr

Nikkor 24-120 f4 => 715 gr

Ho inserito solo le ottiche che utilizzo di più durante i viaggi, questi numeri sono più che sufficienti anche da soli, fidatevi!! Facendo un rapido calcolo, la macchina, con il 24-120, ovvero l'ottica che più utilizzo in viaggio, pesa la bellezza di 1.740gr! Una bella mattonella. Contemporaneamente, nel mio marsupio, ho l'ottica che non sta sulla macchina. In questo caso, il tele. 
Mi sto portando dietro la bellezza di 2.580gr. 
Ora, immaginate, come mi è capitato in Madagascar, di dover scendere 500 gradini con un dislivello di quasi 400 metri e poi di dover risalire, con addosso questo peso massimo oltre al marsupio con l'altra ottica e lo zaino con l'acqua ecc. Ero sfatto! Anche senza scomodare una prova al limite della sopravvivenza umana come questa, una semplice passeggiata in centro città (o nella Monument Valley americana, tanto per dirne una...) può diventare davvero pesante: aggiungete magari un po' di caldo afoso di quello buono e la frittata è fatta. Lasciamo stare le considerazioni sull'età e compagnia bella: la mia riflessione si riferisce proprio al piacere di fotografare e la domanda sorge spontanea: "Ho davvero bisogno di portarmi dietro tutto questo peso per fare le foto che normalmente faccio?". La risposta è NO, ma che soluzioni possono esserci? Come ho detto ho provato ogni gadget possibile, senza successo, ma sono andato anche oltre: mi sono imposto di utilizzare solo ottiche fisse. Mi sono equipaggiato con un 24, un 50 ed un 90. Risultato? Perdevo più tempo a cambiare continuamente ottica che a fare foto. Soprattutto quando sei in viaggio, l'ottica fissa è troppo limitante e gli zoom un minimo decenti, per i sensori FF come il mio, pesano una tonnellata. 

Altra domanda: è proprio necessario avere un sensore così grande e che si porta dietro tutto questo ingombrante indotto? La risposta è: molto probabilmente no. Ovvio che sono combattuto, perchè la qualità dei file che tira fuori la D750 è spettacolare: sono lavorabilissimi e spesso mi vengono un po' incontro quando ho poco tempo per esporre correttamente, hanno 14 bit di profondità colore ed è un vero piacere fare la post produzione, che dura pochi secondi (cosa da non sottovalutare!!). 

E quindi come ne usciamo? Andiamo avanti con le domande...

"Dove la trovo una qualità simile, in un sensore più piccolo e con un indotto leggero?". Questa è la domanda giusta e si apre un mondo di pensieri. Non avete idea di quanto tempo ci ho messo a fare analisi e ricerche, ma alla fine sono arrivato a 2 alternative:
1) Sistema micro 4/3. Questo pensiero mi ha fatto guadagnare una carriolata di parolacce da tutti i miei amici appassionati di fotografia. Ho dovuto ascoltare anche delle autentiche fregnacce riguardo il fattore di moltiplicazione 2x che caratterizza questi sensori e che voglio riportare qui per maggior chiarezza (un po' di "scuola" fa sempre bene, anche in questi post 😁): il fattore di crop è una misura che riguarda la FOCALE e la PROFONDITA' di CAMPO, ma non riguarda la LUCE. Sono due cose diverse: se scatto a 2.8 su FF e, a parità di iso e tempi, scatto a 2.8 su M4/3, la luce che entra è sempre la stessa!! Cambia la PDC restituita in quanto il 2.8 su M4/3 è equivalente a 5.6 su FF e cambia anche la focale reale: un 20mm su FF, diventa un 40mm su M4/3, ma la luce non c'entra nulla, fissiamoci questo concetto (che vale anche per le Aps-C, ma con fattore di crop inferiore)!!
Chiusa la parentesi tecnica, torniamo a noi: il sistema 4/3 sembrava essere quello giusto, ma porta con se un problema non da poco: molte delle mie foto vengono stampate, ma altrettante (se non di più), finiscono in un video del viaggio. I più smaliziati avranno già capito: adattare una foto in formato 4:3 ad un video in formato 16:9 significa operare un ritaglio molto corposo alla foto (perdendo una fetta enorme sopra, sotto o da entrambe le parti). L'alternativa è tenersi delle bande nere laterali davvero grandi e bruttissime o, peggio ancora, impostare il sensore con un fattore di forma 3:2 perdendo megapixel ecc. Altra cosa che non è da poco: se ci si appoggia ad un sistema M4/3 bisogna rendersi conto dei limiti di questi sensori (limiti tecnici intendo) e, se non si punta a corpi macchina "top di gamma" le differenze si vedono, eccome. Il costo di un corpo macchina di questo livello è parecchio elevato se si confronta con altri sistemi e quindi direi: SISTEMA BOCCIATO
2) Sistema APS-C: il rapporto 3:2 del sensore è lo stesso di quello FF e quindi per i video va bene (il crop è meno cattivo e le eventuali bande laterali più contenute). La qualità di questi sensori è migliorata tantissimo negli ultimi anni e ci sono in circolazione un sacco di buone macchine e di buone ottiche che possono tranquillamente rivaleggiare con le sorelle più grandi, a costi per lo meno umani. ACCETTABILE

Approfondiamo: si riesce realmente a rendere leggero un sistema APS-C, mantenendo una qualità decente?

A questa domanda non ho ancora risposto con convinzione anche se, dopo una marea di test, ricerche, analisi e pippe mentali, sono giunto a questa combinazione che potrebbe andar bene, non solo per me, ma per chi interpreta i viaggi nel mio stesso modo:
  • Corpo macchina: Fuji X-S20 (491gr)
  • Zoom tuttofare: Fuji XF 16-80 f4 (440gr)
  • Zoom Tele: Fuji XC 50-230 f 4.5/6.7 (375gr)
Il peso totale di questa configurazione è di circa 1.306 gr e le combinazioni sono tutte parecchio gestibili (931gr con il tuttofare e 866 con il tele). Se valutiamo la differenza con l'attuale, usando il tuttofare, mi porto al collo ben 809gr in meno! Il tele non è molto luminoso e fa parte della categoria di lenti "XC" ovvero quelle teoricamente meno qualitative. In realtà l'ho provato e posso dire che la scarsa luminosità alle focali più spinte, è compensata abbastanza bene dalla stabilizzazione ottica presente che, combinata a quella del sensore della X-S20, aiuta non poco anche in situazioni problematiche. La qualità delle foto non è male ed è paragonabile a quella che restituisce il mio attuale tele per FF, che non è proprio una lente "prime". 

RAGIONAMENTO:
In pieno stile AI, vediamo come sono arrivato a questa conclusione. Perchè la scelta di quel modelli di Fuji e non, ad esempio, una X-T5 che pesa poco di più ed è la top di gamma? La X-S20 è un modello che non è stato molto capito dal pubblico, ma secondo me non è male. Ha un sensore da 26Mpx (non 40 come per la X-T5 e che personalmente trovo assurdamente denso), uno stabilizzatore sul sensore, un buon autofocus e pure un discreto comparto video (che per come interpreto io i viaggi, va benissimo). Il motivo principale però è l'ergonomia! Macchine come la X-T50 o la X-T30 III hanno un grip troppo piccolo ed io voglio assolutamente impugnare la macchina quando scatto, non solo appoggiarci le dita. La X-T5 è molto meglio, ma, oltre al sensore troppo denso, anche il costo è follemente "denso". Pesa di più (per quanto poco) ed è una macchina che, in viaggio, potrebbe darmi più problemi che altro e mi spiego subito. L'approccio della X-T5 è prettamente fotografico: tante ghiere, tante regolazioni, tante possibilità, ma tutte un po' macchinose e, parlando di viaggi o, per lo meno dei miei viaggi, il tempo a disposizione è sempre poco. Faccio un esempio che chiarisca: in viaggio devo passare spesso dalla modalità foto a quella video, devo richiamare impostazioni predefinite da me per non star lì a cincischiare con la macchina ogni volta che ho un'esigenza diversa. Ora utilizzo i profili U1 e U2 della mia D750 regolati uno per il video e l'altro per le foto con tele spinto (avifauna). Tutto il resto lo scatto in manuale o, al massimo con la priorità di diaframma. Per replicare questa cosa sulla X-T5, devo preparare i settaggi e salvarli nel menù del tasto "Q" per poi richiamarli alla bisogna, mentre sulla X-S20, ho 4 Custom direttamente sulla ghiera: molto più rapidi e reattivi. Inoltre, cosa più importante, se dovessi usare la X-T5 come si deve (con tutte le ghiere ecc) sarei decisamente più lento della configurazione attuale (uguale alla X-S20). Sembra una cosa da nerd, ma acquistare una macchina prettamente fotografica (e pagarla caro, anche per questo...) per poi configurarla perdendo metà delle ghiere ecc, è, a mio parere, una boiata infinita. Devo tenere presente la destinazione di questo kit: mi accompagnerà in viaggio, nulla di più. A casa o in giro con la mia auto, ci vado con la D750 e tutto il parco ottiche FF.

Questo post serve per focalizzare i pensieri, non di certo per dare risposte definitive. Non sarà una decisione semplice: l'unica cosa certa è che il corredo FF subirà una grossa modifica. Il mio parco ottiche vedrà la vendita di TUTTI gli zoom attualmente in mio possesso a favore dell'acquisto di un paio di ottiche fisse (24 a 35 credo) che completeranno il kit con il 50 ed il 90 che già possiedo. Quindi il FF lo userò esclusivamente con questo genere di obiettivi, una sorta di tutto relax per la mente insomma, fotografia zen se volete...ma questo, in tutta onestà, è il problema più semplice da risolvere...

Buona luce indecisa!