Lamb pannig

Sto ancora ridendo al pensiero di questa definizione. Un partecipante di un forum dove ho postato la foto qua sotto ha definito la tecnica utilizzata come "lamb panning" che effettivamente è realistico. Approfitto quindi per tornare sulla tecnica del pannig che altro non è che il seguire il soggetto con il movimento della fotocamera. Ad esempio, prendiamo la foto in questione:
in questo caso il movimento degli animali arriva da sinistra a destra per cui, per eseguire un panning non bisogna fare altro che seguire questa linea (da sinistra a destra) e scattare una o più fotografie senza feramere il movimento. Il risultato (normalmente associato alle foto sportive dove lo sfondo si muove ed il soggetto è congelato) è di sicuro impatto e dinamicamente interessante. Nel caso specifico invece di rendere movimentato lo sfondo, come nel classico panning, ho mosso il primo piano con un tempo di scatto lento, al limite del camera shake che però ha reso notevolmente movimentata una foto altrimenti statica. C'è da dire che uno scatto simile è anche parecchio simpatico e quindi si punta su più elementi per dare interesse. Con un cielo come quello che si vede ed una luce tutt'altro che interessante, non c'era molto altro da tentare se non qualcosa che andasse fuori dagli schemi e che attirasse per motivi differenti dalla mera tecnica fotografica. Tenuto conto dell'esperienza del forum in questione, devo dire che il risultato è più che azzeccato! Questo che cosa può insegnare? Ad usare la fantasia quando si scatta, a prescindere dalla luce e dall'ambientazione....può sempre saltar fuori un'ottima occasione!
Buona luce!

Fulmini e tempeste

Chi di noi non ha mai aperto la bocca davanti alle foto dei fenomeni temporaleschi violenti? Sono foto che affascinano perchè per realizzarle (oltre ad una buona tecnica) c'è una componente di rischio non indifferente per chi scatta! Oggi parliamo di come catturare i fulmini in totale sicurezza (fermo restando che la sfiga nucleare di venir centrati da un fulmine è sempre presente.....ma quella vale anche se non fai fotografie, quindi...). Visto che siamo in "stagione" direi che un paio di dritte posso darvele per questo genere di cattura: il problema principale, secondo me, è trovare una location adatta ovvero uno sfondo, un luogo senza disturbi luminosi, un soggetto da riprendere per contestualizzare il fulmine. Personalmente sono riuscito a scattare solo questa fotografia per il momento:
La foto è stata presa dal balcone di casa, quindi niente di interessante, ma viene buona per raccontarvi la tecnica usata. E' molto semplice: 
- una volta visto dove più o meno si concentrano i fulmini, allestite con il treppiedi puntando alla zona in questione;
- utilizzate la messa a fuoco manuale e impostatela su INFINITO (così non vi ascoltate il vostro obiettivo che gira a zonzo in cerca di un punto contrastato da agganciare....);
- impostate l'esposizione su manuae ed utilizzate un diaframma chiuso da f8 a f11 (ma può andare bene anche f13);
- impostate il tempo di scatto su 30 secondi;
- utilizzate un telecomando o l'autoscatto (se possibile utilizzate anche il blocco dello specchio così da limitare al massimo le vibrazioni della fotocamera);
- PREGATE che cada un fulmine durante la cattura!

Le impostazioni di diaframma che vi ho indicato potete modificarle a seconda dell'intensità della luce del fulmine. La foto in questione è scattata a f8, ma secondo me anche un f11 andava bene così da ridurre un po' l'intensità del lampo ed aumentare la definizione. In pratica voi impostate un'esposizione molto sottoesposta, ma grazie alla potenza del fulmine, la fotocamera riuscirà a registrarlo "buttando giù" tutto il resto e creando questa sorta di effetto sfumato man mano che la luce scende di intensità. Perchè non si usano i diaframmi aperti per queste cose? Perchè più il diaframma è aperto e più ci sono i riverberi della luce sulla lente che rovinano lo scatto e fanno perdere definizione. Sarei curioso di vedere alcune prove...i risultati sono assicurati !!! Ah, per i più pigri si può impostare anche la raffica così, una volta attivato l'autoscatto, la macchina continuerà a scattare finchè non finisce la batteria o la memoria disponibile.....e voi potete andare a guardare la tv.... ;-)))
Buona luce!

Piano focale, ma non solo

Riprendo una domanda che mi è stata fatta durante uno degli incontri a tema fotografico che ogni tanto organizzo: "Ma se scatto un ritratto ad una mamma con bambino e punto la messa a fuoco sugli occhi dell'infante, perchè la mamma mi viene sfocata?". A mio avviso i motivi possono essere 2:
1) mamma e bambino non sono sullo stesso piano focale. Che significa? Che sono una dietro all'altro. Immaginate di mettere sul vostro tavolo due oggetti, uno davanti ed uno di lato, ma più indietro. Se li guardate dall'alto vedrete che c'è distanza tra i due mentre guardandoli di fronte sembrano allineati. Questo influisce sulla messa a fuoco nel senso che se noi puntiamo la maf all'oggetto più vicino a noi, quello più distante risulterà sfocato o quanto meno più morbido. Se, per ipotesi, mettiamo un altro oggetto sul tavolo e lo allineiamo al primo verso di noi, senza mettere a fuoco, noteremo che sarà nitido...proprio perchè è sullo stesso piano focale della nostra messa a fuoco;
2) il diaframma è troppo aperto. Nel caso di specie, era stato utilizzato un diaframma a f1.8 che ovviamente (oltre a sfocare come un assassino) ha la funzione di limitare la parte nitida anche in "orizzontale". Se ricordate quando si parlava degli effetti del diaframma, dicevamo che più è aperto e meno parte nitida ci sarà nel frame. Ovviamente la sfocatura sarà evidente sia davanti/dietro che destra/sinistra rispetto al punto di maf scelto.

Il problema di questo scatto nasceva dalla scarsità di luce ambiente presente al momento dello scatto. E' ovvio e quasi scontato che con i bambini non è proprio il massimo utilizzare colpi di flash o simili, quindi la luce ambiente sarà sempre scarsa e bisogna accettare dei compromessi. In questo caso è stata già una fortuna disporre di un'apertura di diaframma così generosa (tipica dei 50mm fissi come l'ottica usata), ma in altri casi bisogna ricorrere alla regolazione della sensibilità ISO portandola a valori come 800 o 1600 per permettere magari l'utilizzo di un diaframma meno spalancato. Il prezzo è un po' di noise e dipende ovviamente dal modello di fotocamera utilizzato. Se avete una compatta non troppo recente, non superate 400 iso e magari accendete una lampada da tavolo per avere un'illuminazione supplementare.

Buona luce!