Fotografia ad infrarossi (parte 1)

Qualche tempo fa una mia collega di lavoro mi fece vedere alcune foto dai colori un po' particolari dicendomi che si trattava di foto all'infrarosso. Mi hanno incuriosito, mi sono un po' informato ed ho iniziato ad utilizzare anche io questa tecnica di ripresa. Ovviamente sono agli inizi, ma come ben avrete capito, lo spirito di questo blog non è quello di "insegnare" qualcosa, ma quello di condividere esperienze fotografiche scritte in italiano. Trattandosi però di un argomento piuttosto corposo, ho diviso la cosa in due post separati: questo per la tecnica di ripresa ed il prossimo per la post produzione.
Vi confesso che di primo impatto mi sono venuti in mente tutti quegli scatti in bianco e nero dove l'erba e le foglie degli alberi sembrano innevati, ma che in reatlà sono in pieno sole. In realtà ci sono colori anche all'infrarosso ed il fatto che vengano "falsati" rappresenta una spinta creativa in più. Con una rapida ricerca su Google Immagini, si trovano delle foto stranissime e, per certi versi, molto interessanti, ma come si fa a scattare una foto ad infrarossi? Bisogna premettere che, nella realtà dei fatti, la radiazione infrarossa viene vista e catturata dal sensore della nostra macchina, ma in condizione di ripresa normale, questa rappresenterebbe un disturbo alla creazione dei colori reali per cui, davanti al nostro sensore, è installato un filtro cosiddetto "passa basso" che taglia le frequenze di luce all'infrarosso (quelle sopra ai 700 nanometri) e permette di registrare solo la luce "visibile". Quale può essere quindi lo scopo di fotografare uno spettro luminoso che solitamente non vediamo? Lo scopo è ovviamente creativo, sia per i bianchi e neri come dicevo sopra, sia per i colori, perchè si ottengono dei paesaggi piuttosto inquietanti con effetti di colorazione assolutamente falsati. Va da se che l'occhio umano, abituato ai soliti colori, viene colpito da questo genere di cromie e quindi si prova un generale interesse per queste foto, almeno in principio. Col tempo ovviamente ci si abitua anche a queste e quindi sembreranno un po' tutte uguali, ma almeno è un modo diverso per, ad esempio, rivisitare posti già fotografati. Come si fotografa ad infrarossi? C'è più di una tecnica a dire la verità e, ovviamente, più di un "costo". La maniera migliore è convertire la nostra macchina all'infrarosso, rimuovendo il filtro che si trova davanti al sensore. Questa modifica è irreversibile per cui se volete farla, beh, forse è meglio utilizzare un vecchio corpo macchina che non adoperate più. Questa modifica vi permetterà di scattare a mano libera esattamente come fate adesso, solo che la fotocamera catturerà l'intero spettro, infrarosso compreso. La tecnica utilizzata dal sottoscritto (ed anche la più economica...) è quella di acquistare un filtro apposito detto "passa alto" o IR. Io ho comprato questo :
Per una 60ina di euro circa (non proprio regalato) mi sono portato a casa il filtro più utilizzato, stando a quanto ho letto sul web. Come dimensione ho scelto ovviamente quella dell'ottica più grande che ho così si può adattare anche alle altre tramite gli anelli di step-up. Questo filtro non fa altro che tagliare tutta la luce "visibile" e far passare solo quella che supera i 720nm (gli infrarossi appunto). Se provate a guardarci attraverso vedrete il mondo completamente rosso, ma non sperate di vederci bene, è come guardare attraverso un vetro per saldatori, molto molto scuro. 
Quali sono le consueguenze principali nell'uso del filtro?
  1. Tempi di scatto biblici: di fatto, se ci pensiamo, la macchina è fatta per filtrare l'IR, mentre il filtro fa passare SOLO l'IR e quindi per catturare qualcosa di decente, la macchina impiegherà un sacco di tempo. Si arriva a 25/30 sec come niente per cui occhio ad usare i diaframmi tanto chiusi
  2. Perdita di contrasto: la foto si appiattisce da morire per via delle poche frequenze registrate. E' normale che sia così, ma si sistema ampiamente in post produzione
  3. La foto è completamente rossa: altra cosa normalissima visto che stiamo registrando quello spettro. Il consiglio che posso dare, per cercare di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili su tutti e tre i canali di colore è quello di settare il bilanciamento del bianco, sbilanciandolo palesemente verso le tinte fredde. Sulla mia D7000 ho creato un preset di bilanciamento del bianco utilizzando i gradi Kelvin e puntandolo a 2500 (il minimo a disposizione). Vi consiglio caldamente (tanto per stare in tema di temperatura...) di utilizzare l'istogramma con la visione puntata ai 3 canali RGB così vedrete, oltre all'esposizione tenuta nella foto, anche le informazioni catturate per ogni singolo canale e potrete valutare se con un bilanciamento del bianco differente riuscite ad avere migliori risultati. In sostanza si tratta di cercare di avere il maggior numero di dati possibile, così le successive fasi di post produzione risulteranno più facili da gestire e con risultati migliori. Se poi trovate qualcosa di geniale e che funziona meglio, non esitate a scriverlo nei commenti, così aggiungiamo qualche informazione utile!!
  4. La messa a fuoco non è detto che sia perfetta: io non ho trovato particolari difficoltà, ma essendo uno spettro normalmente non gestito dalle ottiche, non è detto che la luce che passa sia ben interpretata dal modulo AF. Se le vostre ottiche hanno il puntino rosso vicino alla finestrelle di messa a fuoco, utilizzatelo per essere certi della nitidezza oppure fate come me: mettete a fuoco senza il filtro, avvitate il filtro e poi sganciate la maf automatica della macchina
  5. Vi auto-condannate ad una post produzione dalle illimitate possibilità: se siete come me che non apprezzo particolarmente lo stare al pc a trafficare le foto, beh, dopo 2 scatti sarete al limite della sopportazione. Se invece vi piace smanettare con l'editing fotografico, avete trovato pane per i vostri denti!
Ma come appare una foto ad infrarossi appena scattata? Ecco qui:

L'aspetto non è molto invitante, ma vedrete che con un po' di post produzione usciranno colori ed atmosfere particolari. Ovviamente questa foto non è niente di che, ma essendoci il cielo, gli alberi ed altri elementi viene perfetta per vedere il riflesso IR di diversi soggetti.
Il prossimo post parlerà quindi della post produzione per le foto a IR.
Buona luce IR

Il soffione

Quanti di noi hanno sempre sognato di scattare una foto ad un soffione mentre stanno svolazzando tutti i vari pezzi in giro? Bene, vi dirò di più: è una boiata da fare, basta avere l'assistente giusto. Praticamente dovete costringere con ogni mezzo un vostro amico, fidanzato, parente, creditore ecc a raccogliere un bel soffione grosso e pieno, tenerlo davanti al viso in posizione diagonale e poi soffiare al vostro segnale. Voi dovrete solo aver cura di utilizzare la modalità a priorità di tempo, settare un tempo di scatto decentemente veloce (io ho usato 1/1600 sec), la lettura esposimetrica spot e la raffica più veloce di cui dispone la vostra macchina. Vi consiglio di scattare utilizzando il teleobiettivo e con una buona quantità di luce, così avrete un diaframma non troppo aperto (tanto sfoca lo stesso se usate una focale piuttosto lunga) e manterrete una discreta nitidezza e qualità. Inoltre, il diaframma non proprio apertissimo vi sarà utile nel momento in cui il vostro soffiatore dovesse muovere leggermente il fiore quando si metterà a soffiare come un drago! Ricordatevi che finché si muove alla vostra destra o sinistra non cambia nulla, ma se il punto di maf si avvicina o si allontana da voi, allora la nitidezza potrebbe essere compromessa. Passiamo a qualche foto:

Il bianco e nero è stato scelto perché lo sfondo non era verde come volevo io, ma mezzo marrone e mezzo azzurro e quindi l'effetto era un po' brutto, ma in quel frangente questo passava il convento.
Poi ci sono anche dei "piccoli" paesaggi che si possono riprendere con i soffioni da protagonisti. Io ho salvato questo:
Il motivo è che il soffione si stava sfaldando al vento e se notate, confuso con la nuvola a sinistra del protagonista, c'è uno dei suoi pezzi che svolazza. Avrei preferito che si stagliasse contro il cielo, ma non si può avere tutto. E' comunque una sfida da accettare non vi pare?
Alla fine di tutto potete anche incorrere nella cosiddetta "botta di culo" ovvero fate soffiare al vostro malcapitato assistente e questo, visto che vi ha imprecato contro, subisce una divina punizione sotto forma di ritorno di vento che gli sbatte in faccia tutti i pezzi del soffione mentre lui soffia in senso opposto. Oltre alla risata, la foto che può uscire è questa:
Praticamente è esploso il soffione. E' decisamente diverso l'effetto rispetto al classico delle prime due fotografie. Almeno, a me piace molto di più! Un po' meno al soffiatore, ma per le nostre valenze artistiche, un piccolo sacrificio può anche farlo!!
Vi dirò la verità: ultimamente non sto scattando molte foto ed il motivo è che senza viaggi in programma, gli scenari e le occasioni sono più o meno sempre le stesse, per cui ad ogni foto fatta c'è un senso di deja vu enorme e la soddisfazione va sotto le scarpe. Queste foto non fanno eccezione, ma almeno potrete dire di averle scattate voi e non scaricate da qualche sito web! La bella stagione è arrivata, per cui fuoco alle polveri e facciamo fumare gli otturatori!!
Buona luce soffiata!

Domenica bestiale

Eh si, come ben saprete, chi lavora tutta la settimana non può permettersi di essere sempre in pista con gli scatti fotografici, specie quando la stagione (ed il posto in cui vivi) non hanno particolare fascino o luce decente. Tuttavia ci si può provare lo stesso ed ecco che si cercano posti per farsi ispirare. La spiaggia d'inverno è un classico e si spera sempre nello scatto epico, ma purtroppo non va quasi mai come si vorrebbe ed allora ci si trova a confrontarsi con cantieri a cielo aperto che preparano il tutto per la nuova stagione calda, cacciatori di conchiglie, amici degli animali che fanno correre i loro compagni a 4 zampe ecc....e voi lì a cercare l'inquadratura giusta. Non voglio fare solo filosofia ovviamente, ma in un pomeriggio pieno ecco cosa sono riuscito a raccattare dal mio sensore:

Primo elemento: cani e animali che corrono
L'amico a quattro zampe era proprio simpatico, peccato che corresse come un fulmine e quindi non era semplice da riprendere. Per la cronaca, i colori li ho un po' spinti, così potete capire quanto piatta fosse la luce...

Secondo elemento: ombre e texture

In questo caso non c'era molta scelta, ma per qualche minuto la luce ha aiutato creando delle ombre interessanti. Le texture della spiaggia ripassata dalle ruspe, in questo caso, sono state un vero colpo di fortuna. La cosa più difficile? Tenere più o meno pulita l'inquadratura.
Terzo elemento: persone all'opera

Questa forse è la situazione più frequente. Per quanto sia inverno, le persone amano passeggiare sulla spiaggia in cerca di conchiglie o solo per il gusto di vedere un posto deserto quando di solito è sovraffollato. Il problema è trovare un'inquadratura pulita e che racconti qualcosa senza ledere la privacy o far arrabbiare qualcuno. Nei due casi qui sopra ammetto di non essere riuscito a raccogliere molto, forse solo un po' di pulizia compositiva, ma almeno ci ho provato. La foto a colori è stata un po' spinta nei toni caldi perchè, come si può notare dalle nuvole dietro, la luce era parecchio velata e difficoltosa. La prova è nella foto in bianco e nero dove, pur scattando a f16, il sole non ha prodotto quella bella stella che tanto ci piace nei controluce, segno che la fonte luminosa era parecchio schermata. Il tocco più evidente di post produzione si ha nelle zone più scure dove, con un intervento di "brucia e scherma" ho enfatizzato il contrasto per rendere tutto meno piatto. Generalmente non faccio il tifo per la post produzione, ma mi rendo conto che a volte è inevitabile: la mia D7000 pur utilizzando un profilo macchina creato a mano per ottenere contrasti più mirati, non ha prodotto il risultato che volevo, per cui ho dovuto aiutarla con la post.
Le foto sono quel che sono, ma l'importante è provarci, sempre, ad ogni occasione e cercare di vincere la pigrizia tipica delle giornate cupe. Nel momento in cui scrivo sta piovendo, per cui potete immaginare l'ampia scelta di luce a disposizione....teniamo duro, la bella stagione è alle porte e la primavera colorerà tutte le nostre fotografie per cui, tenete caldi (e puliti) i sensori!!

Buona luce.....più o meno.....