Era
da un po' che avevo in canna la recensione del 24 mm e, complice il
recente acquisto del 35, mi sono messo a fare qualche test in giro
per casa. Ovviamente sono prove fatte in casa, per cui lasceranno il
tempo che trovano, ma spero servano a dare un'idea di massima di come
funzionano queste due ottiche. Innanzitutto si tratta di due
obiettivi fissi, se vogliamo, un po' datati, ma che hanno ancora
molto da dire (opinione personale). Sono questi:


Sono
compatti e leggeri per cui chi cerca di ridurre il peso totale
dell'attrezzatura troverà conforto in queste lenti. Ovviamente il
prezzo da pagare è in termini di versatilità: se siete abituati
agli zoom vi troverete a dove muovere le gambe per comporre
l'immagine, ma dall'altro lato avrete una qualità d'immagine in
uscita decisamente buona. Non ho scritto “superiore” perché la
cosa andrebbe confrontata con lo zoom usato ovviamente! Di certo
posso affermare che i vari 18-55 kit vengono tranquillamente battuti
da queste lenti, questo è poco ma sicuro.
Iniziamo dal prezzo che
varia dai 450 euro del 24mm ai 400 del 35mm (prezzi Amazon) per cui
la somma di queste due ottiche nuove, forse fa uno zoom di qualità.
E' una questione di scelta personale, se avete il pallino dell'ottica
fissa, forse è il caso di fare come me: orientatevi sull'usato e
troverete queste lenti a prezzi più o meno nell'intorno dei 150-200
euro l'una per cui potrete farvi un'idea di cosa significa scattare
con una lente fissa. Se poi una delle due la sentite come la “vostra”
lente (quella a cui non rinuncereste mai), allora potete pensare di
fare un po' di salvadanaio per comprarne una di altissima qualità.
Entrambe le ottiche si possono utilizzare impostando i diaframmi in
modo manuale (tramite apposita ghiera attorno all'obiettivo), oppure
attivando la selezione da fotocamera (più comoda). Hanno la scala
della profondità di campo protetta da una finestrella trasparente ed
il sistema AF funziona solo con i modelli che supportano la gestione
dalla fotocamera (quelle che hanno il meccanismo che esce
dall'attacco dell'ottica e che si inserisce nella vite di af), per
cui temo che i possessori di entry-level dovranno utilizzare la messa
a fuoco manuale. Veniamo
alle prove vere e proprie: i test sono stati eseguiti sulla mia Nikon
D7000, per cui parliamo di APS-C come sensore e, di conseguenza, le
focali restituite dall'ottica sono equivalenti a 36mm e 52mm circa
per via del fattore di crop, regolate le vostre valutazioni sulla
base anche di questo. L'impostazione della fotocamera era su
Paesaggio, con bilanciamento del bianco su nuvoloso e le immagini
sono state scattate in formato raw, aperte e salvate con Capture NX2,
senza apportare alcuna modifica. I crop al 100% sono stati eseguiti
partendo dal jpg originale ed utilizzano Gimp, per cui potrebbe
esserci una minima perdita di qualità per via della “doppia
compressione”, ma, ripeto, non sono test da vendere ad una rivista,
servono per noi appassionati, niente più. Se poi volete i raw
originali ecc, basta chiedere!
Distorsione
e vignettatura:
24mm
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f2.8 |
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f4 |
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f5.6 |
35mm
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f2 |
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f2.8 |
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f4 |
Come
era quasi ovvio attendersi, il 24mm produce una discreta distorsione
a barilotto per via della focale più corta rispetto al 35mm, niente
di spaventoso a mio giudizio. Ho visto di peggio con il Tamron 17-50
f2.8 che ho recensito tempo fa, anche se, da un'ottica fissa, ci si
aspetta sempre il meglio. Il 35mm invece tiene sotto controllo la
distorsione in maniera eccellente. La
vignettatura è altrettanto evidente, ma, in questo caso, le ottiche
non sono poi così distanti. C'è poco da fare, a tutta apertura
avremo un effetto “cinema” che a qualcuno di certo piacerà, per
cui dipende dal vostro stile. Da notare come, per il 24mm, anche a
f5.6 (i fatidici 2 stop dalla TA) la vignettatura sia ancora ben
visibile, mentre sul 35mm a f4 (sempre 2 stop dalla TA) è già
completamente sparita.
Flair:
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24mm f13 |
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35mm f13 |
Per
questo test forse mi aspettavo qualcosa di meglio da tutte e due gli
obiettivi. Con il sole dentro all'inquadratura e diaframma chiuso
(f13 per la precisione) c'è un evidente traccia al centro, più o
meno nello stesso punto. Per il 24mm i problemi di luce parassita ci
sono anche quando si sposta l'ottica di lato, per cui consiglio
vivamente l'acquisto di un paraluce. Io ho quello originale:
(codice
HN-1 52mm di diametro)
Costa
poco sul web e ci sono un sacco di alternative, basta stare attenti
alla dimensione del paraluce: troppo grande crea ulteriore
vignettatura. Tra l'altro anche il 35mm ha la stessa dimensione di
filettatura (52mm) per cui lo potete passare da una all'altra senza
problemi anche se, ad onor del vero, il 35mm soffre meno di flair
laterali.
Bokeh:
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24mm f2.8 |
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24mm f4 |
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24mm f5.6 |
Lo
sfocato di un diaframma a 7 lamelle non è mai micidiale anche se,
tutto sommato, a f2.8 non è malaccio: il verde dietro si riempie di
cerchi quasi perfetti che assumono via via la forma del diaframma,
man mano che aumentiamo il valore f. A TA avrete quindi uno sfocato
decente, ma occhio alla nitidezza (che vedremo di seguito). Tenete
comunque conto dell'uso che farete di 24mm: credo che non saranno
molte le occasioni in cui pretenderete uno sfocato di altissima
qualità.
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35mm f2 |
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35mm f2.8 |
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35mm f4 |
Anche
con il 35 non resterete troppo delusi dallo sfocato. Le 7 lamelle di
diaframma ce le teniamo anche qui, per cui non c'è troppa differenza
a livello di resa finale. Già a f4 avremo dei bei poligoni definiti,
per cui attenzione alla distanza dello sfondo se scattate un ritratto
contestualizzato. Aumentando la focale ci si avvicina al soggetto per
cui, a parità di distanza ed a f2 (uno stop in più rispetto al 24),
i cerchi sono una meraviglia, anche se, la nitidezza non è il
massimo (vedi sotto).
Sostanzialmente,
se cercate un'ottica per scattare ritratti ambientati “tutto
nitido” allora è perfetta, ma se cercate lo sfocato dei
professionisti, orientatevi su altre ottiche, con diaframmi a 9
lamelle magari. Dovrete però fare i conti con il costo di acquisto.
Nitidezza:
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24mm f2.8 |
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24mm f4 |
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24mm f5.6 |
Questi
3 scatti sono stati presi a TA e poi ai due diaframmi successivi (4 e
5.6) per vedere quanto si modifica la resa al centro e sui bordi. Nel
punto di maf (al centro, sugli attacchi della pila quadrata), tutto
sommato non c'è una grandissima differenza. Ecco un crop al 100% delle foto precedenti:
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24mm f2.8 |
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24mm f4 |
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24mm f5.6 |
Ai
bordi invece la differenza si vede eccome (osservate la lettera “A”
sulla lato destro della batteria):
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24mm f2.8 |
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24mm f4 |
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24mm f5.6 |
Questo
fa capire come l'ottica sia orientata ai paesaggi in generale,
garantendo una resa ottimale con i diaframmi tipici di questo genere
di fotografia. Di sicuro, dotata del suo paraluce, ed utilizzata
all'aperto, questa lente darà grandi soddisfazioni dal punto di
vista dei dettagli catturati.
Passiamo ora al 35mm:
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35mm f2 |
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35mm f2.8 |
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35mm f4 |
Come
per il 24mm, anche questi tre scatti sono stati presi a TA e poi ai
due diaframmi successivi (2.8 e 4 in questo caso). In questo caso,
nel punto di maf, la differenza si nota tantissimo. A seguito i crop al 100% delle foto precedenti:
Ai
bordi, come per il 24, c'è un notevole miglioramento proporzionato
alla chiusura del diaframma anche se meno evidente rispetto all'altra
ottica:
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35mm f2 |
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35mm f2.8 |
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35mm f4 |
Anche
in questo caso, si comprende come l'obiettivo sia progettato per uno
scopo differente con maggiore nitidezza nel punto di messa a fuoco,
proprio per favorire l'eventuale ritratto ambientato.
Messa
a fuoco:
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24mm maf "originale" |
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24mm maf originale CROP 100% |
Questa
prova l'ho fatto a seguito di alcune situazioni pratiche che non mi hanno
convinto e forse la mia impressione non era sbagliata.
Il 24mm (o meglio, il mio esemplare) soffre di back focus ovvero
mette a fuoco leggermente dopo il punto di maf. Nella foto qua sotto
vedete che la maf è puntata alle lettere DU della scritta, ma il mio
punto di maf sulla macchina era sulle lettere RA, per cui sono stato
costretto ad applicare una regolazione fine dell'AF di +5 (che forse andrebbe ancora ritoccata verso il +7):
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24mm maf +5 |
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24mm maf +5 CROP 100% |
Il
35mm soffre meno di questa imprecisione di maf, quasi quasi sembra
avere il problema contrario. La maf è puntata sempre sulle lettere RA:
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35mm maf "originale" |
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35mm maf originale CROP 100% |
In
questo caso però è meno evidente di prima, per cui non ho applicato
alcuna regolazione fine, ma niente vieta di farlo in futuro. La foto
croppata qua sopra mette in evidenza una cosa parecchio fastidiosa
ovvero l'aberrazione cromatica visibile sulle lettere della scritta
fuori fuoco. C'è del verde sulle lettere DU e del magenta sulle
lettere ELL. Non è molto grave visto che oramai, in post produzione
si può gestire tutto quanto, ma il 24mm, sotto questo aspetto,
soffre molto meno.
Ora
servono un po' di test all'aperto, ma per quelli ci vorrà più
tempo, anzi, più che test specifici, cercherò di usare sempre di
più queste lenti per vedere la resa in varie situazioni (mi
incuriosisce molto l'idea di scattare notturni...) per cui
aspettatevi altri post con queste lenti taggate.
Spero che queste
prove possano aiutarvi ad indirizzare un eventuale acquisto, ma non
spaventatevi per i difetti elencati: ricordatevi che parliamo sempre
di lenti di fascia media, per quanto fisse. Se vogliamo risultati
professionali, purtroppo, bisogna mettere mano pesantemente al
portafoglio, ma per un utilizzo amatoriale da tutti i giorni, non
posso che consigliarle entrambe!! Un sapore “retrò” che
può regalare grandi soddisfazioni e magari spingere ad un approccio
più pensato e meno portato alla “raffica di scatti”.
Buona
luce “fissa”.